Teatro
 

Sebastiano Lo Monaco vince la sua sfida con “Il mio nome è Nessuno, l’Ulisse”

27 gen 2016 - 17:01

CATANIA - Lungamente applaudito dal pubblico del Metropolitan di Catania, Sebastiano Lo Monaco calca la scena come eroe acheo, dando volto e anima al personaggio di Ulisse.

Un viaggio dell’eroe più moderno di tutti i tempi che inizia dal suo ritorno nella piccola e rocciosa Itaca, al fianco del padre Laerte, dove, prima della grande vendetta, racconta ai suoi cari l’inizio e lo svolgimento della guerra di Troia. E poi i dieci anni di ritorno a casa.

Spettacolo firmato dall’archeologo-scrittore, topografo del mondo antico, Valerio Massimo Manfredi, con la regia di Alessio Pizzech e il drammaturgo Francesco Niccolini: “Il mio Ulisse nasce dalla rilettura di Valerio Massimo Manfredi – chiarisce l’attore – che disegna così nuovi tasselli nell’avventura di Ulisse e dà vita a un personaggio poetico ma vivo che interpreta con grande gioia”.

La pièce unisce la letteratura occidentale, prosecuzione dell’Iliade e dell’Odissea, con la “mêtis” (astuzia) e prudenza, tematiche orientali. Carismatico, Lo Monaco, nato a Floridia 57 anni fa, ormai attore di successo, ha vissuto tra i banchi del liceo classico “Gargallo” di Siracusa. È nato lì l’amore per il teatro. Il suo genio si è sviluppato ed affiorato sulle gradinate del teatro greco, che porta ancora con sé con la sua “matta bestialità” che riesce sempre a trasferire in scena.

In una scena scarna ma essenziale, dove domina una “mezza barca”, simbolo delle avventure dell’eroe, creata da Antonio Panzuto. Novità assoluta l’orchestra “Sax in progress” dal conservatorio Perosi di Campobasso, costituita da quattordici sassofonisti, che diventano il “coro” nelle tragedie greche e gli attori si muovono con originalità, affiancati dalle musiche originali di Dario Arcidiacono e Davide Summaria.

Apprezzata e seducente Maria Rosaria Carli nel ruolo di Athena, Penelope giovane e a quarant’anni, la voce di Patroclo ed Elena; entusiasmante anche Turi Moricca nel ruolo intenso di Laerte, Achille e Telemaco; appassionato Carlo Calderone in Aiace, Menelao, Antinoo. Apprezzati i costumi di Cristina Da Rold, disegno luci Nevio Cavina, foto di scena Tommaso Le Pera.

Lella Battiato

Redazione NewSicilia