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Scuole siracusane in stato di degrado, Marzana: "Solleciterò le istituzioni competenti"

Scuole siracusane in stato di degrado, Marzana: “Solleciterò le istituzioni competenti”

8 ott 2016 - 17:33

SIRACUSA - Continuano le problematiche per lo stato disastroso di alcune scuole della città di Siracusa. In particolare la situazione è precaria per l’Istituto Tecnico Industriale “Fermi”.

Oggi la deputata del M5S, Maria Marzana, ha tenuto una riunione all’interno dell’Istituto con i responsabili della sicurezza e una delegazione di insegnanti, genitori e studenti.

Lo scorso aprile è avvenuto un crollo del soffitto e le condizioni in cui versa l’edificio sono agghiaccianti. Il primo obiettivo di Maria Marzana è ottenere la certificazione di idoneità statica posta dagli studenti affinché possano rientrare in classe, a seguire non deve mancare l’immediata messa in sicurezza di tutto l’Istituto.

Il Commissario contattato da me oggi stesso – dichiara Marzana - ha assicurato che entro qualche giorno procederà con il compimento del monitoraggio strutturale, consentendo a famiglie e personale scolastico di ritrovare un briciolo di serenità e fiducia“.

Inotre la grillina si è recata al Liceo Quintiliano, dove qualche settimana fa è caduto un lastrone di marmo dalla finestra al cortile.

I Vigili del Fuoco hanno dichiarato che anche altre lastre di marmo dell’edificio potrebbero essere compromesse, ma nonostante ciò la Provincia non ha ancora proceduto alle verifiche.

Le aree adiacenti alle finestre sono state transennate, tuttavia il pericolo imminente resta enorme, considerata l’altezza e il gran numero di finestre. 

Ritengo – conclude la deputata del Movimento 5 Stelle - che sia una condizione di svantaggio per gli studenti e le famiglie di questo territorio inaugurare l’anno scolastico con questi problemi. Solleciterò le istituzioni competenti affinché si attivino immediatamente per garantire la sicurezza e la fruibilità degli edifici e affinché i controlli e gli interventi di manutenzione straordinaria vengano effettuati durante i periodi di chiusura delle scuole in modo da non intaccare lo svolgimento delle attività scolastiche“.

Roberta Rapisarda