Polizia
 

Scoperto laboratorio della droga con migliaia di piante di marijuana. Arrestate tre persone

14 giu 2016 - 07:24

AUGUSTA - Posto sotto sequestro un laboratorio di marijuana ad Agnone Bagni, tra contrada “Cavetta” e contrada “Gelsari“, insieme a circa 3000 piante di “Orange Skunk“, una delle migliori qualità attualmente in circolo.

L’operazione, denominata appunto “Great Skunk“, della Squadra Mobile di Catania, ha portato all’arresto di due pregiudicati, Angelo Rando (classe ’72) e Domenico Corticello (classe ’65)e di Salvatore Carbonaro, nato solo nel ’98.

arrestati spaccio

Credo sia il primo vero e proprio laboratorio di mariujana posto sotto sequestro in Sicilia-commenta Marcello Cardona, questore di Catania – ogni pianta può arrivare a produrre fino a 1 Kg di prodotto, ne abbiamo sequestrate 3000, ciò dovrebbe  bastare a rendere l’idea dell’entità dell’operazione“.

Il tutto è stato reso possibile grazie all’installazione di un pedinatore satellitare GPS nell’Opel Zafira di Domenico Corticello: i due pregiudicati viaggiavano spesso, troppo spesso, insieme per tutto il mese di maggio, intensificando l’attività nel weekend.

Da qui nasce l’intervento della squadra mobile, che si è trovata difronte un vero e proprio impero della marijuana: sensori per l’ossigenazione, sistemi di depurazione dell’acqua con l’osmosi inversa, timer, climatizzatori, stufe, fertilizzanti e aree adibite all’essicazione e alla stagionatura, senza contare che il tutto era collegato abusivamente alla rete elettrica pubblica.

Viene da chiedersi, quasi retoricamente, se tutto questo è collegabile alla criminalità organizzata: “Il laboratorio era fin troppo attrezzato e quindi fin troppo costoso – continua Antonio Salvago, direttore della squadra mobile – i due pregiudicati sicuramente non avevano abbastanza liquidità per sostenere una spessa del genere, deve averli aiutati qualcuno, stiamo ancora indagando“.

Di rilevanza fondamentale è il luogo in cui era collocato il laboratorio, sia per motivi logistici sia per il microclima, perfetto per la coltivazione della sostanza.

È una nuova frontiera continua  prima gli stupefacenti venivano importati da fuori, producendoli qui invece diminuiscono i costi e aumenta la qualità, una vera e propria attività imprenditoriale che la squadra mobile sta cercando di contrastare giorno dopo giorno; basti pensare che sono, da gennaio ad oggi, 87 gli arresti effettuati in questo ambito.”

 

Redazione NewSicilia