Immigrazione
 

Tragedie in mare, l'ultima venerdì: arrestate 4 persone

29 mag 2016 - 10:57

RAGUSA - Portavano con sé circa 700 migranti, favorendo l’immigrazione clandestina: sono 4 le persone fermate dalla polizia di Ragusa in seguito allo sbarco di clandestini avvenuto ieri a Pozzallo.

I quattro uomini erano al comando di tre imbarcazioni diverse: a bordo di un gommone c’erano il sedicenne guineano S.D.M. e il ventinovenne Kingsely Iguma; su una piccola barca in legno Tipton Abakar, 21 anni e originario del Ghana; su un barcone con circa 500 migranti Adam Tarik, 29 anni e nato in Sudan. Quest’ultimo, inoltre, è stato accusato di reato di morte. 

Lo scafo su cui era a bordo, infatti, rimorchiava un’altra imbarcazione, con a bordo circa altri 500 passeggeri. Secondo le testimonianze raccolte dalla polizia, dopo 8 ore di viaggio il natante trainato ha cominciato a imbarcare acqua. Inutile il tentativo disperato di svuotarlo da parte delle persone a bordo, ragion per cui è stata fatta tagliare la cima che teneva legate le due imbarcazioni. La corda, come una frusta, ha colpito una donna provocandole delle lesioni mortali. Inoltre, lo scafo ha continuato a imbarcare acqua calando a picco e portando con sé i passeggeri, tra cui 40 bambini: a salvarsi sono state solo 90 persone, 79 delle quali condotte al porto di Taranto.

A seguito di quest’altro episodio, la polizia di Ragusa ha fatto registrare numeri preoccupanti sul fenomeno dell’immigrazione: dall’inizio dell’anno, infatti, sono stati fermati 62 scafisti ( di cui 19 minori), a fronte dei 147 del 2015. Mentre l’hotspot di Pozzallo ha accolto nel 2016 ben 6.314 migranti.

Andrea Lo Giudice