Infrastrutture
 

Sant'Agata in un "campo minato": tra problemi di viabilità e balconi "pericolanti"

Sant’Agata in un “campo minato”: tra problemi di viabilità e balconi “pericolanti”

Comments

comments

25 gen 2017 - 13:17

CATANIA - Traffico caotico anche oggi con migliaia di macchine, provenienti dai paesi dell’hinterland etneo, che affollano via Plebiscito, via VI Aprile, via Umberto, via Etnea, piazza Borgo, via Dusmet e molte altre arterie.

Strade che, tra circa due settimane, saranno chiuse quasi interamente al traffico e diventeranno pedonali perché fanno parte del giro esterno e di quello interno del percorso agatino.

Un problema al centro del sopralluogo effettuato oggi dalla commissione comunale alla Viabilità che, attraverso il suo presidente Carmelo Sofia, ha stilato un vademecum dettagliato di tutte quelle criticità che possono mettere in pericolo l’incolumità di devoti e cittadini.

“Come commissione alla Viabilità – afferma Sofia – è nostro dovere adoperarci affinché tutto si svolga nel migliore dei modi. La cooperazione che stiamo attuando con Palazzo degli Elefanti è totale e per questo alcune squadre di operai sono già al lavoro per affrontare le criticità più urgenti”. 

In cima alla lista delle richieste c’è ovviamente l’eliminazione delle buche. Da via Dusmet a via Umberto, da via Plebiscito a via Etnea, passando per via Caronda e via Aurora, molte arterie presentano vere e proprie voragini che mettono a rischio la pubblica incolumità in questa tre giorni agatina.

“All’interno del giro interno e di quello esterno ci sono delle ‘falle’ che non vanno prese assolutamente sottogamba – dice Vincenzo Parisi, presidente della commissione al Bilancio - stiamo prendendo in considerazione tutte le segnalazioni e le richieste che ci pervengono da associazioni e comitati cittadini ma, al tempo stesso, è fondamentale la collaborazione dei cittadini e dei devoti per evitare il caos”.

Oltre alla sistemazione dei punti più critici, la commissione alla Viabilità ha affrontato anche il nodo legato alla pulizia delle caditoie. “Nei prossimi giorni il sistema per il deflusso delle acque piovane dev’essere in condizioni perfette - sottolinea Giuseppe Catalano, componente della commissione ai Lavori Pubblici - se la tre giorni agatina fosse caratterizzata dalle piogge o dal maltempo è fondamentale intervenire in modo tale che le piazze e le strade, sopratutto via Etnea, non si allaghino causando, insieme alla cera, un grosso problema a devoti e cittadini al seguito di Sant’Agata”.

Ma non è finita qui, con l’approssimarsi delle festività agatine, ci sono anche altri problemi da valutare: impalcature, balconi danneggiati e piazze da riqualificare. 

Problematiche e proposte discusse al tavolo della conferenza organizzata dalla commissione comunale al Patrimonio. Situazioni legate alle condizioni di decine di siti cittadini tra cui gli Archi della Marina, piazza Cutelli, via Etnea e piazza Stesicoro. Luoghi dove la presenza di putrelle di acciaio e assi di legno creano ponteggi instabili che qualche incosciente potrebbe utilizzare come postazioni privilegiate per ammirare il Fercolo. Una collocazione instabile che potrebbe crollare e ferire qualcuno.

“Parliamo di ipotesi che vanno scongiurate in tutti i modi - spiega Salvatore Tomarchio, presidente della commissione al Patrimonio - oltre all’aspetto culturale e religioso, c’è una questione di immagine che non deve passare in secondo piano. Catania avrà gli occhi di tutto il mondo puntati addosso e noi dobbiamo operare affinché le festività si svolgano in totale sicurezza”.

Le grandi manovre sulle zone interessate dal giro interno e da quello esterno sono già iniziate. Una fase di studio che, attraverso le direttive della commissione, diventerà operativa nel giro di pochi giorni.

“Il tempo che abbiamo a disposizione non è molto - sottolinea il vice presidente della commissione al Patrimonio Ersilia Saverino - ecco perché diventa fondamentale dare il “via libera” a modifiche e cambiamenti all’attuale stato di piazze, incroci e vie interessate dalla processione. In piazza Cutelli, ai Quattro Canti e in piazza Stesicoro ci sono impalcature che vanno assolutamente protette per evitare rischi inutili. Stesso discorso per piazza Risorgimento e piazza Palestro dove i servizi igienici restano chiusi da anni e la Porta Ferdinandea viene usata come un enorme bagno a cielo aperto”.

L’obiettivo è quello di non farsi trovare impreparati già dal prossimo 3 Febbraio. “Gestire il flusso di devoti, cittadini, visitatori non è per niente facile – fa eco il consigliere comunale Giuseppe Catalano – anche dopo la copertura di alcune buche e la messa in sicurezza dei cantieri, la questione legata all’incolumità della gente resta ancora una grossa incognita. Stiamo attivando un piano di percorribilità ma diventa fondamentale la collaborazione della gente”. Da qui l’appello che la commissione lancia ai catanesi per evitare di affollare i balconi dislocati lungo il percorso del Fercolo.

“Non dimentichiamoci che in piazza Cutelli e in via Umberto qualche balcone è crollato negli anni precedenti, fortunatamente senza provocare grossi danni alla collettività - dicono Tomarchio e Saverino - in via Umberto molte di queste opere sono state messe in sicurezza con la rete verde protettiva. Basterà? Non possiamo dirlo con certezza. Ecco perché - proseguono i due consiglieri comunali - serve un’ispezione del corpo della polizia municipale”.

Comments

comments

Redazione NewSicilia



Lascia un Commento