La festa
 

Sant'Agata: il live dai fuochi del Borgo al rientro in Cattedrale

6 feb 2016 - 01:10

CATANIA - Uscita alle 17 di ieri pomeriggio dalla Cattedrale di Catania, Sant’Agata dopo il giro interno, lo spettacolo pirotecnico di piazza Borgo e la salita di San Giuliano rientra in Cattedrale e saluta i suoi “cittadini”. 

11:26 il busto di Sant’Agata e lo scrigno reliquiario sono entrati in Cattedrale. I responsabili hanno posizionato proprio il busto vicino l’altare e lo scrigno  nella “cameretta”. Tutti i devoti in chiesa sono in preghiera per un ultimo saluto alla patrona. 

Ore 11:17 il “tronetto” è stato issato sulle spalle dei devoti e sta entrando in Cattedrale, attraversando la Porta Santa, mentre tutti cercano di toccare il busto reliquiario.

Ore 11:15 Sant’Agata è stata legata sul “tronetto”, è stata girata verso la folla in piazza per l’ultimo saluto alla città e sta per entrare in Cattedrale.

Ore 11:12 i collaboratori hanno in spalla il “tronetto” dove fra pochissimi istanti verrà posizionato il busto di Sant’Agata.

Ore 11:07 la vara è davanti l’ingresso della Cattedrale e sono appena iniziati i fuochi mentre i devoti in chiesa sventolano i fazzoletti bianchi. Il capo-vara sta togliendo cuscini, fiori, festoni d’argento e candelieri per smontare il fercolo in quanto in Cattedrale entrerà solo il busto e lo scrigno reliquiario. 

Ore 11:03 il fercolo è in piazza Duomo.

Ore 11:01 Sant’Agata sta facendo il suo ingresso in piazza Duomo fra l’applauso generale delle migliaia di persone che sono accorse per assistere al rientro.

Ore 10:59 con grande ordine, i devoti come un fiume, stanno attraversando la Porta Santa per entrare in Cattedrale al grido di “Cittadini, Cittadini semu tutti devoti tutti…cittadini Viva Sant’Agata”.

Ore 10:43 il fercolo si è posizionato in via Garibaldi mentre la gente prende posto in Cattedrale e prega. Le maniglie, presto, verranno scollegate dalla vara per essere posizionate all’interno del museo Diocesano.

Ore 10:39 piazza Duomo è gremita di gente e continua a riempirsi mentre è stata riaperta la Casa Vara del Museo Diocesano, ossia la casa del fercolo.

Ore 10:28 la vara ha raggiunto piazza Mazzini dove Sant’Agata ha incontrato l’oratorio salesiano che è il più antico di Catania, fondato da Don Bosco e adesso si immetterà in via Garibaldi per il “gran rientro”.

Ore 10:12 il fercolo sta proseguendo lentamente per via Crociferi. Si attende che defluisca un po’ di gente prima di attraversare via Vittorio Emanuele, raggiungere piazza Mazzini e posizionarsi in via Garibaldi.

Ore 10:09 c’è silenzio, è un momento di raccoglimento e commozione con il canto delle suore del Monastero di San Benedetto che stanno intonando l’ultima preghiera che Sant’Agata, subito dopo il martirio, ha rivolto a Dio.

Ore 9:56 è iniziata la preghiera con un passaggio del Vangelo, nel silenzio tombale, in via Crociferi. Eccone uno spezzone: “Sant’Agata prega per noi, sul tuo esempio agiamo quotidianamente per migliorare la nostra città. Signore guida e sostieni lo sforzo della nostra azione quotidiana, educa il cuore di tutti al perdono e alla pace. Aiuta i giovani ad avere speranza. Signore dai coraggio a tutti noi per camminare con Sant’Agata verso Gesù. Cittadini viva Sant’Agata”. E intanto si innalzano solo richieste di soccorso proprio perché ci sono persone che si stanno sentendo male.

Ore 9:54 Monsignor Zito ha chiesto ai devoti arrampicati sul sagrato del Monastero di San Benedetto di scendere perché altrimenti il canto delle suore non può iniziare .

Ore 9:51 si popola piazza Duomo. Alcuni devoti hanno preferito posizionarsi davanti la Cattedrale che ha già aperto le porte per assistere al rientro del busto e dello scrigno con le reliquie; questo, infatti, è un altro momento molto emozionante della festa.

Ore 9:47 sguinzagliati i volontari della Croce Rossa che hanno seguito passo passo la vara, perché sono diverse le richieste di aiuto. Dopo la stanchezza di una notte in strada per devozione a Sant’Agata succede sempre che qualcuno fra la folla accusi un malore.

Ore 09:45 adesso c’è un gran vociare, non è facile riuscire a mantenere l’ordine in una strada così stretta e intanto si attende il canto delle suore di clausura del Monastero di San Benedetto che sono già sul sagrato della chiesa.

Ore 9:30 il fercolo è appena passato in via Crociferi, la strada è stretta e c’è molta gente assiepata quindi si sta procedendo con calma e in silenzio per evitare incidenti di qualsiasi natura. A dare le direttive è il capovara con il tradizionale scampanio mentre la gente lancia petali bianchi e continua con le donazioni a Sant’Agata.

Ore 9:06 il cordone sinistro ha iniziato le manovre per il posizionamento in via Crociferi e fra pochissimo inizierà a fare lo stesso il cordone destro.

Ore 9: 04 si è concluso il tragitto di via di San Giuliano e adesso la Santa è arrivata ad angolo con via Crociferi. I cordoni sono affollati per lo più da uomini, le donne sono pochissime.

Ore 9:00 è iniziata la salita di San Giuliano. Si cammina a passo d’uomo nel tentativo di prendere più velocità. La gente applaude e piange. È sempre un momento molto emozionante per tutti.

Ore 8:42 il fercolo è ancora fermo ai Quattro Canti, i due cordoni si stanno preparando per la salita di via di San Giuliano e il coro delle suore Benedettine  è già pronto in via Crociferi in attesa che arrivi la Santa.

Ore 06:30 ricomincia il percorso di discesa che da via Etna porterà alla preparazione delle manovre per affrontare la salita di San Giuliano.

Ore 5:33 non appena la vara si è posizionata in Piazza Borgo è iniziato il tradizionale spettacolo pirotecnico.

Ore 4:30 la Santa raggiunge via Canfora ad angolo con via Caronda, numerose le donazioni di fiori mentre per il primo anno sono diminuite quelle dei ceri.

Ore 00:55 il fercolo trainato dai cordoni con i devoti ha imboccato via Caronda.

Ore 00:30 la vara continua la sua sfilata per via Etnea.

Giorgia Mosca