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Sanremo 2017: vince il karma di Francesco Gabbani

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12 feb 2017 - 11:37

SANREMO - Questo Sanremo 2017 sarà ricordato per il trionfo della novità e dell’originalità. Vince con “Occindentalis Karma” il trentaquattrenne toscano Francesco Gabbani, reduce dalla vittoria dello scorso anno nelle nuove proposte, un brano pop facilmente orecchiabile dal testo impegnato che racconta la società di oggi ai tempi di internet e dei social coreografato dalla danza della scimmia protagonista del suo brano conquistando anche il premio Tim Music.

Una gara non scontata con numerosi colpi di scena, che lascia spazio alla creatività e blocca l’ascesa, finora certa, dei nuovi big nati dai talent. Senza dubbio un altro importante successo per il Sanremo dell’era Conti.

Fiorella Mannoia, super favorita da stampa e pubblico, si classifica con la sua “Che sia benedetta” al secondo posto ma fa incetta di premi conquistando il premio Sergio Bardotti per il miglior testo e il premio sala stampa, radio, tv e web “Lucio Dalla”, al terzo posto Ermal Meta con “Vietato morire” che si aggiudica anche il premio della critica Mia Martini. Ad Al Bano grande eliminato di questo festival va il premio miglior arrangiamento Giancarlo Bigazzi per il pezzo “Di rose e di spine”.

Una triade giusta che guarda in modo sicuramente favorevole il futuro di Sanremo. Una serata intrigante la finale del 67° Festival della canzone italiana arricchito dalla presenza del gruppo musicale, formato da diversamente abili , “Ladri di carrozzelle” con il brano “Stravedo per la vita” e sull’onda del coraggio e della forza di volontà salgono sul palco dell’Ariston gli eroi di tutti i giorni: carabinieri e poliziotti che parlano della loro vita in difesa degli altri.

Scoppiettante l’entrata di Zucchero che dopo oltre trent’anni ritorna al Festival come super ospite internazionale presentando il brano “Ci si arrende”, tratto dal suo ultimo album. Standing ovation per l’omaggio a Pavarotti con “Miserere” interpretato, grazie alla tecnologia, a due voci. L’arrivo di Maria De Filippi in elegante abito nero, che decide anche per l’ultima sera di non fare le scale, è accolto da un grande applauso confermando la signora del sabato sera italiano come protagonista indiscussa del kermesse canora.

Il momento della comicità sottile e pungente è affidato a Maurizio Crozza che con le sue incursioni ha arricchito il festival di numerose risate come quando nei panni del senatore Antonio Razzi redarguisce Maria De Filippi, cercando di strapparle un bacio dicendo: “Tieni 10 euro, non puoi lavorare gratis, è diseducativo per i bambini”. Alla fine dello sketch, però, da buon genovese si fa ridare i 10 euro spiegando che sono la paghetta dei figli. Enrico Montesano ospite di quest’ultima serata tra un’imitazione e l’altra compresa la voce di Maria De Filippi e una discesa dalle scale seduto racconta come sia cambiata la voglia di cantare nel corso degli anni: “Prima si cantava di più… Quando ti facevi la barba cantavi. Nella pausa del lavoro si cantava, al ritorno del lavoro si cantava, oggi si canta a voucher a tempo determinato”.

Sul palco anche Alessandra Mastronardi, Diana Del Bufalo e Giusy Buscemi, protagoniste della fiction “C’era una volta studio 1”, che sarà trasmessa il prossimo lunedì e martedì su Rai 1. Esilarante l’intervento di Geppi Cucciari sul palco dell’Ariston che si trasforma in “C’è posta per te” dove stavolta la destinataria della lettera è proprio la De Filippi. La busta è inviata da Carlo Conti e alla domanda: “Maria è vero l’anno prossimo presenterai Sanremo?” La risposta è secca e precisa: “Te lo dico in diretta ciaone”. Geppi Cucciari dopo questo siparietto comico interpreta un monologo con riferimento a Giulio Regeni morto senza un perché e a tutte le donne vittime di sessismo. Prima del verdetto finale sul palco si avvicendano lo chef Carlo Cracco, Rita Pavone premiata per la carriera, Paolo Vallesi e Amara che cantano “Pace” un brano non ammesso alla gara, la modella Tina Kunakey Di Vita nuova fiamma di Vincent Cassel ex marito della Bellucci, Alvaro Soler che canta un medley delle sue hit. Scende così il sipario su un festival capace di sorprendere se stesso sconvolgendo anche la logica festivaliera sperando che segni l’inizio di una nuova epoca.

Elisa Guccione

 

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Redazione NewSicilia