Alimentazione
 

La salute dei capelli in autunno: i consigli della nutrizionista

7 ott 2015 - 16:42

Arriva l’autunno e con esso crescono le responsabilità lavorative, scolastiche e lo stress…

Un disturbo che riscontriamo frequentemente è la moderata caduta dei capelli.

Innanzitutto è necessario ridurre alimenti ad elevato contenuto di zuccheri semplici, di grassi saturi e incrementare il consumo di acidi grassi essenziali (frutta secca, soia e pesce).

Molto spesso questo processo è incrementato dalla carenza di ferro, infatti lo stato di anemia contribuisce ad una ulteriore perdita di capelli. In questo caso è necessaria l’assunzione di alimenti ricchi di ferro quali broccoli, lievito di birra, cereali integrali, spinaci, legumi, fegato di manzo, mirtilli, etc.

Vitamine importanti che devono essere reintegrate per contribuire al benessere dell’organismo e dei capelli sono la vitamina A e B3 in quanto aiutano la microcircolazione del cuoio capelluto, riequilibrando la produzione di sebo; la vitamina B12 contenuta principalmente negli alimenti di origine animale quali uova, carne rossa e pollame in quanto sintetizzata da microrganismi va a contrastare l’anemia megaloblastica; la biotina (vitamina B8 o H) aiuta a mantenere la salute della pelle, delle unghie e dei capelli con una dose giornaliera di 2-3 mg.

Essenziali sono anche alcuni microelementi quali zinco e zolfo. Lo zinco influenza gli androgeni, ormoni coinvolti in alcune forme di perdita di capelli avente causa genetica; lo zolfo favorisce il mantenimento dei follicoli piliferi, inoltre interviene nella formazione della struttura filamentosa di una importante proteina, la cheratina. Cozze, gamberi, ostriche, legumi e frutta secca sono le principali fonti di tali microelementi.

Microelementi come potassio, fosforo, magnesio e ferro contenuti in buone quantità nell’avena coadiuvano nel mantenimento del colore naturale e infine l’inositolo o vitamina B7, prodotto anche autonomamente dall’organismo contenuto principalmente nella frutta secca, negli agrumi, nel lievito di birra e nei cereali integrali, interviene nella ricostruzione delle membrane cellulari.

 Anna Roccaro

 

Redazione NewSicilia