Monitoraggio
 

Salinelle: calamità naturale o attrazione turistica?

8 gen 2016 - 17:33

PATERNÒ - In città ci si chiede se si tratti di una calamità o di un’attrazione turistica.

Sono tutt’ora in corso le operazioni di monitoraggio delle Salinelle, che proprio ieri sera hanno riversato fango e detriti all’interno di un cortile privato a causa dell’apertura di due nuove “bocche”.

In seguito al fenomeno, il sindaco, Mauro Mangano, ha firmato un’ordinanza per affidare ad una ditta esterna i lavori di rimozione dei detriti, tutt’ora in corso.

I tecnici sono al lavoro anche per la creazione di un canale di contenimento che convogli il materiale fuoriuscito all’interno delle Salinelle stesse, mentre stamattina sono intervenuti degli esperti dell’INGV di Catania.

“Gli studiosi hanno misurato la temperatura di acqua e fango, per capire se l’attività fosse ancora in corso – spiega il primo cittadino -, e hanno constatato che al momento i fenomeni sono cessati, anche se non è possibile sapere con certezza se ricominceranno. Negli ultimi mesi l’attività delle Salinelle si sta spostando verso est e occorre monitorare la situazione, come il Comune sta facendo, per far sì che i vulcanetti di fango non creino disagi alla popolazione, ma siano solamente un’attrazione turistica. Oggi, tuttavia, un elemento certamente positivo è rappresentato dall’iscrizione delle Salinelle nel catalogo regionale dei Geositi, cosa che impedisce che ulteriori costruzioni vengano edificate all’interno di terreni ricadenti sull’area posta sotto tutela”.

Marco Bua