Furti
 

Saccheggiavano le case di campagna: incastrati dalle riprese dall'elicottero, arrestati 4 rumeni. FOTO

12 ott 2016 - 16:25

MONREALE - Una continua serie di furti nella aree rurali di Monreale, Corleone, Piana degli Albanesi e San Cipirello. Zone difficili da controllare, ma sulle quali si è soffermata l’attenzione dei carabinieri, che sono intervenuti anche attraverso l’uso degli elicotteri.

La scorsa notte i militari dell’Arma hanno individuato, in contrada Manali, lungo la strada per il Santuario di Tagliavia, una macchina sospetta con a bordo due rumeni, C.R., 26 anni, e M.B., 23 anni, entrambi residenti a Partinico. In un primo momento i due hanno tentato di sviare i militari che li avevano fermati, dicendo che stavano tornando da un serata trascorsa con degli amici, ma le contraddizioni nei loro racconti hanno acuito il sospetto dei carabinieri che hanno proceduto a perquisire il loro veicolo, successivamente sequestrato, poiché sprovvisto di assicurazione.

All’interno i militari hanno potuto rinvenire una tenaglia, dodici cacciaviti, tre torce a led, quattro pinze, un coltellino, un seghetto, una saldatrice ad elettrodo, un piede di porco, due forcine per capelli seghettate (praticamente dei veri e propri passepartout), una mazza ferrata ed una prolunga elettrica da 30 metri.

Le successive perquisizioni domiciliari hanno permesso di recuperare gran parte della refurtiva, bottino dei vari colpi in aziende agricole, tra cui una macchinetta da caffè, saldatrici ad elettrodi, compressori ad aria, flex, motoseghe, trapani, avvitatori, binocoli, televisori, telecamere di sistemi di video sorveglianza, vari elettrodomestici di piccole dimensioni, pistole per colla e pittura, per un totale di 64 oggetti.

Per questo motivo sono stati denunciati a piede libero i due, con l’accusa di ricettazione e porto abusivo di chiavi e grimaldelli. Inoltre, è stato possibile appurare che i malviventi utilizzavano una stravagante tecnica per aggirare i controlli della circolazione stradale, infatti sono state trovate due targhe di nazionalità polacca, che probabilmente venivano montate e smontate dall’autovettura all’occorrenza.

I conviventi di C.R., V.T., 28 anni, e C.J., 18 anni, anche loro di nazionalità rumena, sono stati deferiti in stato di libertà perché ritenuti complici dei due nell’attività delittuosa, quanto meno è evidente il loro ruolo nell’occultamento del bottino.

Redazione NewSicilia