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Riscossione Sicilia e il girone dei rottamati: "Lasciate ogne speranza, voi ch'intrate" ... se intrate

Riscossione Sicilia e il girone dei rottamati: “Lasciate ogne speranza, voi ch’intrate” … se intrate

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16 mar 2017 - 12:23

CATANIA - Se il sommo poeta avesse visto l’aria che tira, ormai da giorni, davanti alla sede di Serit - Riscossione Sicilia, probabilmente non avrebbe avuto alcuna difficoltà a trovare l’ispirazione per un altro girone dell’inferno: quello dei “rottamati”.

Ironia a parte, la misura che consente di richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali (con conseguente “risparmio di spesa” per i contribuenti, ndr) ha letteralmente mandato in tilt gli uffici di Riscossione Sicilia di corso Sicilia, presi d’assalto ogni mattina da centinaia di persone.

Gente “ammucchiata” ai tornelli attende il proprio turno soltanto per entrare all’interno degli uffici. A quel punto è necessario munirsi del biglietto elimina code e aspettare il proprio turno, possibilmente uscendo nuovamente fuori per evitare di ritrovarsi “imbottigliati” tra sbuffi, sbadigli e qualche brutta parola per l’estenuante attesa (C’è gente che aspetta dalle 5 del mattino solo per iscriversi in una lista approntata dagli stessi contribuenti, ndr).

“Sono venuto questa mattina alle 5 solo per iscrivermi nella lista, avevo il numero 185 e sono riuscito a entrare alle 10,15 circa, ho preso il biglietto all’interno e sono riuscito perché dentro è un vero inferno. Ho il 257 e sono arrivati al 78, alle 12,30 gli uffici chiudono e nel pomeriggio aprono solo un’ora. Ditemi voi come dovrei fare?”.

A parlare è uno dei tanti cittadini nel limbo che separa il momento dell’ingresso iniziale e quello “accesso” allo sportello, magari solo per chiedere un’informazione.

Come lui ce ne sono a decine, provati, esasperati ed esausti per l’attesa.

Qualcuno si improvvisa usciere e chiama i nomi della lista per cercare di mettere un po’ d’ordine ed evitare che la situazione degeneri; poi arriva il suo turno ed è costretto a passare il testimone a un altro volenteroso cittadino (e non mancano le polemiche per la nuova “investitura” se il tizio non appare affidabile dai tratti somatici).

Gente che entra, gente che esce. Uscite d’emergenza utilizzate come corsie preferenziali per svincolare dalla ressa. Furbetti che saltano file, inventano numeri, accampano scuse di parcheggi improvvisati e strisce blu “in scadenza” imminente.

Le (brutte) parole si sprecano, gli sguardi minacciosi…neanche a dirlo.

Al “Devo chiedere solo un’informazione”, “Sono qui dalle 5 del mattino”, “Io ero prima di lei”, scattano i peggiori insulti, alcuni anche molto coloriti e, probabilmente, lungamente ponderati: tanto di tempo per pensare ce n’è abbastanza.

Insomma, un vespaio in cui sono “intrappolati” centinaia, forse migliaia, di contribuenti costretti a rispettare gli orari canonici di apertura al pubblico, oltre i quali si va tutti a casa senza aver concluso un ca…volo (qualcun altro avrebbe usato un termine diverso e non possiamo biasimarlo).

Dall’altra parte della “barricata” (al di là della notevole difficoltà di gestione logistica degli sportelli, visto il grande afflusso di gente) tutto resta com’è.

Gli orari di apertura non cambiano di una virgola e “non sia mai che facciano gli straordinari o pensino di aprire sportelli temporanei per sfoltire un po’ di gente”, commenta una signora.

8,20-13,00 la mattina; 14,45-15,45 il pomeriggio, dal lunedì al giovedì; venerdì solo mattina fino alle 12,30 e sabato, neanche a dirlo, orario ridotto fino alle 11,00.

Forse è il caso di non aggiungere altro. A voi le immagini.

Intanto per chi non avesse sufficientemente chiaro cosa bisogna fare per richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali, ecco una semplice guida con i passaggi fondamentali.

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Marco Bua