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Rischio incendi, Tomarchio: "Mappare zone a rischio per intervenire immediatamente". LE FOTO

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10 giu 2017 - 08:54

CATANIA - Un tavolo tecnico per mappare le zone maggiormente a rischio e segnalarle all’amministrazione comunale. È questo l’impegno della commissione al Patrimonio che vuole scongiurare il rischio incendi.

Con le poche ricorse, in termini di uomini e mezzi, che Palazzo degli Elefanti ha a disposizione non possiamo permetterci di operare senza un’azione ben coordinata“, dichiara il presidente della commissione, Salvatore Tomarchio: “La scorsa estate abbiamo contato decine di casi, da Fossa Creta a Librino, dalla zona industriale a San Nullo, dal cimitero al viale Mario Rapisardi. Il forte caldo, i terreni abbandonati, le aree piene di sterpaglie sono una miscela pericolosa con fuoco e fiamme che si sviluppano a ridosso dei palazzi“.

La commissione al Patrimonio, insieme ai tecnici comunali, ha riflettuto e valutato ogni possibile soluzione da adottare per evitare che ettari di terreno vadano in fumo.

Gli abitanti del viale Divino Amore, i residenti delle palazzine a pochi passi dal parco di Monte Po e gli imprenditori della zona industriale lanciano l’allarme e chiedono interventi urgenti – afferma il vice presidente della commissione, Ersilia Saverino - una scintilla, una cicca di sigaretta basta a provocare un rogo di vaste dimensioni. Non possiamo aspettare ancora. Nella zona esterna della città le aree a rischio sono decine e la parola d’ordine, dopo i casi di questi ultimi giorni, è prevenzione“.

Sottolinea il consigliere comunale Giuseppe Catalano: “Una prima azione di vigilanza, nell’ottica della salvaguardia del verde, potrebbe essere fatta attraverso l’impiego di una ‘task force’ composta da volontari. Associazioni, comitati e semplici residenti pronti a segnalare tempestivamente il pericolo fiamme, far intervenire tempestivamente i vigili del fuoco ed evitare così che il rogo si possa espandere. In aree fortemente a rischio come Fossa Creta, San Giovanni Galermo o San Nullo pochi minuti possono fare una grande differenza“.

Verranno monitorati anche i parchi cittadini di via Gambetta, il “Curia”, il “Lizzio” e il boschetto della Plaia, oltre alle strutture ricettive della V e VI municipalità.

Spiega Carmelo Sofia, componente della commissione al Patrimonio: “I terreni invasi dalle erbacce secche spesso nascondono anche discariche abusive piene di rifiuti altamente infiammabili. Da Vaccarizzo a San Giorgio, passando per Pigno, Santa Maria Goretti e San Giuseppe La Rena occorre intervenire con la potatura del verde e l’eliminazione delle sterpaglie con l’impiego dei trattori. La mappatura delle zone maggiormente a rischio e la collaborazione dei cittadini può essere un ottimo inizio, ma l’intervento di Palazzo degli Elefanti è determinante per scongiurare altri pericoli e garantire alla gente un’estate sicura.

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Redazione NewSicilia