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"Riqualificare piazza Bonadies, Casbah e Lavatoio nel quartiere Cibali"

15 nov 2016 - 19:22

CATANIA - Riqualificare piazza Bonadies, il vicino lavatoio e la Casbah, storici punti di aggregazione e testimonianze del passato nel quartiere di Cibali che da anni versano in condizioni di totale abbandono.

È questo il progetto presentato dal consigliere della municipalità di “San Giovanni Galermo- Trappeto Nord – Cibali” Erio Buceti e sposato dalle associazioni e dai locali comitati che da tempo chiedono una rivalutazione totale per i tre siti completamente dimenticati dalle istituzioni.

“Interventi di manutenzione straordinaria che possono diventare operativi attraverso fondi residui degli assessorati di pertinenza oppure attraverso sponsorizzazioni da parte dei privati. In ballo c’è la questione legata alla vivibilità di una zona molto frequentate dalle famiglie. Persone che chiedono con sempre maggiore frequenza pulizia, cura del verde e sicurezza”, spiega il consigliere.

“È mia intenzione quindi attivarmi per portare a termine questi interventi, tra cui l’istallazione di bagni chimici e la riparazione dell’arredo urbano danneggiato. Opere indispensabili per scongiurare l’allarme inciviltà su piazza Bonadies . Soprattutto l’area a pochi passi dallo stadio “Massimino” quotidianamente è occupata da incivili che la trasformano in un bagno a cielo aperto. A questo bisogna aggiungere la scalinata da riparare e il vicino lavatoio che resta inevitabilmente chiuso da anni. Esempi di incuria che creano degrado. La sola potatura delle piante, per quanto necessaria, non può rappresentare l’unico intervento di decoro del rione”.

Ecco perchè, in questo contesto, diventa fondamentale la collaborazione con la III circoscrizione che divide, con la IV municipalità, piazza Bonadies.

“Una sinergia che miri finalmente a rendere accessibile a turisti e scolaresche il vicino lavatoio di Cibali. Impianto sopravvissuto ai bombardamenti della II guerra mondiale ma che deve soccombere di fronte al totale disinteresse di questa amministrazione. Oggi il sito è una pattumiera ‘visitato’ solo dai piccioni e dai gatti randagi. Di tutte le mostre e le altre manifestazioni culturali ormai non c’è più traccia. Stesso discorso viene fatto per la vicina Casbah cifalota”.

Il consigliere spiega come “qui in passato avevo proposto di trasformare le tante case fatiscenti, danneggiate o abbandonate in piccole attività commerciali. Incentivare l’imprenditoria locale dando spazio pure ad un museo all’aperto e un piano di riqualificazione sul modello già collaudato di San Berillo o della zona di piazza Teatro Massimo. La ‘casbah cifalota’ ora è  un quartiere fantasma. Tuguri trasformati in discariche abusive che diventano pure un habitat ideale in cui proliferano topi, zecche e cani randagi. Si tratta di una parte di Catania carica di storia centenaria che rischia di sparire sotto un mare di rifiuti oppure tra le macerie di immobili mai curati”.

“Non solo - conclude il consigliere Buceti - in questo dedalo di stradine è molto facile perdersi perchè la toponomastica è insufficiente e, sui muri, molte arterie sono segnalate con una mano di vernice sbiadita dal tempo: via Gelsi Bianchi, via Cristaldi, via Mannino e via Stazzone sono solo alcuni luoghi della casbah che raccontano di un quartiere pieno di tradizioni e cultura che può essere riportato alla luce in molti modi: basta che ci sia la reale volontà politica di fare qualcosa di concreto con il contributo degli imprenditori della zona”.

Redazione NewSicilia