La scuola
 

"Ha rinunciato alla festa dei 18 anni per la moto", le reazioni alla morte di Leo

“Ha rinunciato alla festa dei 18 anni per la moto”, le reazioni alla morte di Leo

25 feb 2016 - 11:54

CATANIA - Un banco vuoto. Solo fiori bianchi oggi al suo posto, nella prima fila accanto al muro che si trova proprio all’ingresso della Quinta A. Parliamo della classe del Principe Umberto sconvolta ieri dall’atroce notizia: la morte di Leonardo De Francesco, Il 18enne coinvolto in un incidente stradale proprio mentre stava andando a scuola.

“È una tragedia che ha lasciato tutti senza parole. Leonardo aveva rinunciato a festeggiare il suo diciottesimo compleanno per comprare quella stessa moto che gli è stata fatale. Il ragazzo frequentava il quinto anno, ha una storia dentro questo istituto e tutti lo conoscevano e gli volevano bene per la sua dolcezza autentica”.

Sono parole che lasciano il segno quelle pronunciate da Maria Caramagno, la vice preside dell’istituto Principe Umberto che insieme con la professoressa Daniela La Rosa abbiamo intervistato all’indomani della tragica scomparsa dello studente.

“Era un ragazzo dalla volontà di ferro, un ottimo rendimento a scuola e con un sogno su tutti: iscriversi al dipartimento di Economia - raccontano -. Siamo sicuri che avrebbe avuto grande successo”.

A giudicare dalle foto e dalle reazioni dei compagni non è difficile credere al ritratto che viene fatto del giovane dallo sguardo gentile che suscitava in tutti un sorriso grazie alla sua “r” moscia in grado di conquistare proprio tutti: nessuno escluso.

“Ho sperato di svegliarmi questa mattina e di realizzare che si è trattato solo di un brutto sogno, invece questa è realtà - afferma un compagno mentre sta per raggiungere Leonardo all’ospedale -.  Leonardo non tornerà più in classe a regalare i suoi sorrisi”.

Sono in tanti, infatti, gli amici e i compagni di scuola ma anche esterni all’istituto che si sono stretti attorno al ricordo del ragazzo che da ora in poi non occuperà più il suo posto a scuola. In molti ancora devono riprendersi dalle atroci immagini e mentre i professori pensano a come aiutare i loro ragazzi, c’è chi ancora nel suo sguardo racconta una disperazione troppo grande che forse verrà metabolizzata ma mai dimenticata.

Vittoria Marletta



  • Dario Conti

    Pace all’anima sua,fa sempre rabbia quando si muore così tragicamente alla sua giovane età!Ma mi chiedo:come si può mettere una moto nelle mani di un ragazzino di 18 anni…!!?!?!?!?

  • Santy

    Pensi che se avesse avuto 25 anni? Certo, forse la “maturità” di una persona può fare la differenza, ma TUTTI commettono errori, a 18 anni come a 40 anni. Inoltre, se non erro, si può ottenere la patente per le moto da 125cc già a 16 anni. Sbagliata la norma? Pochi corsi di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale? Non so!

  • Bischeraccio

    Da appassionato capisco che la gente comune non può comprendere la passione e la scelta del ragazzo. Rip Fratello.