Investimenti
 

Renzi al Bellini per firmare il "Patto con Catania": in arrivo 740 milioni di euro

30 apr 2016 - 09:54

CATANIA - Si è concluso l’appuntamento catanese per il presidente del Consiglio Matteo Renzi, atterrato (in ritardo per via di un’emergenza all’aeroporto) nel capoluogo etneo nella tarda mattinata, per firmare uno dei quattro patti per il Sud, fra cui rientra anche la città di Catania. Renzi ha incontrato le autorità al teatro massimo Bellini dove ha siglato l’accordo con il sindaco Enzo Bianco che porterà nelle casse comunali ben 740 milioni di euro

Il sindaco Bianco dopo la firma del patto ha dichiarato: “Questo è un grande momento per la città di Catania. Siamo uno dei comuni non capoluogo più grandi d’Italia e meritiamo questo investimento. I 740 milioni, in aggiunta agli ulteriori 49 che arriveranno dal Patto per la Sicilia, serviranno per aumentare il potenziale infrastrutturale della nostra città, per renderla unica, così come merita. I finanziamenti dovranno essere spesi entro il 2020, ma noi siamo già all’opera per investirne una buona parte nei prossimi dodici mesi“.

Il primo cittadino etneo ha poi ringraziato pubblicamente il premier: “Grazie Matteo per il tuo impegno per il Mezzogiorno. Questo tema era stato sepolto dagli ultimi governi, il tuo invece ne ha fatto un punto principale della propria agenda politica. Il Sud deve tornare ad essere la locomotiva d’Italia e deve farlo con dei progetti seri come quelli che tu stai promuovendo. Sono orgoglioso di rappresentare una città come Catania che era in ginocchio, ma che adesso si sta rialzando ed è pronta a correre per diventare un esempio vero di un meridione che funziona. Grazie signor presidente!“.

La parola è poi passata a Renzi che, dopo essersi scusato per il ritardo, ha affrontato diverse tematiche, concentrandosi in particolare sulla questione culturale.

In questi mesi ha tenuto banco il tema relativo al terrorismo islamico che ha colpito le capitali di Parigi e Bruxelles. Subito in tanti hanno fatto proclami di guerra sostenendo che l’unica soluzione era inviare truppe e bombardare. Io non ho mai creduto che questa fosse la risposta giusta, in quanto tutti i terroristi erano ragazzi nati e cresciuti in paesi europei. Questo fenomeno avviene perché in pezzi interi delle nostre comunità si è perso il senso di ciò che si è. Quando le periferie diventano luoghi senza una piazza, un centro di aggregazione, un riferimento dal punto di vista culturale che ci faccia sentire parte di qualcosa è facile che si creino situazioni pericolose. E lo stesso vale per la criminalità organizzata“.

Il premier si è detto sconcertato per i dati statistici che riguardano il Mezzogiorno, soprattutto alla voce turismo. 

Ma vi rendete conto che i dati dicono che la percentuale di turisti stranieri che visita le regioni meridionali è solo l’11% rispetto al totale? La stessa quota che raggiunge l’Alto Adige da solo. Con tutto il rispetto per Bolzano e la sua provincia, trovo assurdo che posti meravigliosi come la Sicilia non debbano avere un flusso turistico come quello che meriterebbero. Diciamo basta alla politica della rassegnazione e del ‘tanto tutto rimarrà così’, noi ci stiamo mettendo i mezzi attraverso investimenti pianificati a breve termine ma per vincere questa battaglia serve l’aiuto di tutti i cittadini“. 

Infine i saluti del presidente del Consiglio che ha ringraziato Catania invitando i cittadini etnei a sorvegliare l’operato dell’amministrazione sulla gestione di questi fondi e sul rispetto delle scadenze. 

Vi chiedo ancora scusa per il ritardo, grazie per avermi ascoltato. Chiudo dicendo a tutti di combattere questa sfida per riportare l’Italia al posto che merita, ovvero alla guida dell’Europa. Grazie a tutti. Viva la Sicilia, viva Catania e viva l’Italia!“.

Lasciato il teatro Bellini, Renzi si è messo subito in viaggio sulla Catania-Palermo per la cerimonia di riapertura del viadotto Himera. A concludere il suo tour siciliano la tappa a Palermo dove, durante il pomeriggio firmerà il patto per il Sud con il sindaco Leoluca Orlando.

Santi Liggieri