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Rems di Caltagirone. Sfida di civiltà vinta dal territorio

Rems di Caltagirone. Sfida di civiltà vinta dal territorio

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16 giu 2017 - 17:37

CALTAGIRONE – Inaugurato, oggi, nella sala di rappresentanza del Palazzo Municipale, il convegno sul tema “Dalle misure di sicurezza alla sicurezza delle cure. Quale approccio per gli autori di reato?”

L’evento, organizzato dal Modulo-DSM di Caltagirone e Palagonia e dall’UO Formazione dell’Asp di Catania, con il patrocinio dell’Assessorato regionale alla Salute, del Comune di Caltagirone e di tutte le Società italiane di psichiatria, intende offrire un’occasione di dibattito e confronto tra istituzioni e professionisti per trovare modalità operative al fine di accorciare la distanza tra la visione della sicurezza dei cittadini e quella della cura nell’approccio al tema della pericolosità sociale in relazione all’esecuzione della cura in ambito psichiatrico.

I lavori sono stati aperti dalle testimonianze di due ospiti della Rems. Il sindaco di Caltagirone, l’avvocato Gino Ioppolo si è rivolto ai partecipanti con un saluto. Sono intervenuti il direttore generale dell’Asp di Catania, il dottor Giuseppe Gammanco, l’onorevole Giuseppe Digiacomo, presidente della Commissione VI dell’Ars, i deputati regionali Francesco Cappello e Concetta Raia, il dottor Giuseppe Fichera, direttore DSM dell’Asp di Catania e Fortunato Parisi, segretario Uil di Catania.

“Nel momento del cambiamento, la cosa più difficile è partecipare al cambiamento – ha affermato il dottor Giammanco -. Il Calatino, con l’istituzione della Rems, ha accolto e vinto questa sfida e rivolgo la mia gratitudine a questa comunità e al suo sindaco, insieme a tutti gli operatori impegnati. Grazie a queste premesse, nel brevissimo periodo, inaugureremo la seconda Rems”.

“La Rems di Caltagirone – ha sottolineato l’onorevole Digiacomo - è fra gli esperimenti migliori a livello nazionale. Questo risultato si deve non solo alla lungimiranza delle istituzioni e degli operatori, ma anche alla maturità del territorio e dei cittadini, che vantano un grande credito con la politica e le istituzioni. È una sfida di civiltà vinta”.

I lavori sono proseguiti, come da programma, con la tavola rotonda sul tema “Pericolosità e cura tra magistratura e DSM”, moderata da Fedele Maurano (direttore DSM Napoli), alla quale hanno partecipato: Giuseppe Cardamone (direttore DSM Grosseto), Eugenio Aguglia (professore ordinario di Psichiatria, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania), Nunziante Rosanìa (direttore Opg Barcellona), Carmelo Gesualdo Giongrandi (presidente Tribunale di sorveglianza di Catania), Letizia Bellelli (direttore Ufficio per l’esecuzione penale esterna di Catania), e i magistrati Ettore Cavallaro (Tribunale di Caltagirone) e Salvatore Platania (Procura di Caltagirone).

Nel pomeriggio di oggi, la sessione di lavoro ha come tema di studio “Rems e Dipartimento di salute mentale Regione Sicilia”. Lavori introdotti dal dottor Salvo Aprile e dal dottor Giuseppe De Luca, rispettivamente responsabili della Rems di Caltagirone e della Rems di Naso.

“Nel corso della sessione, grazie al contributo di numerosi esperti e dei rappresentanti delle forze dell’ordine – spiega il dottor Aprile -, cercheremo di comprendere meglio il rapporto fra le Rems e i DSM, nella gestione completa dei pazienti all’arrivo e in dimissione dalle Rems. Il risultato del lavoro delle Rems in Italia è molto positivo, con una percentuale di dimissioni molto alta. A Caltagirone sono stati accolti 37 pazienti e ne sono stati dimessi 17. In via di dimissioni ne abbiamo altri 4″.

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Redazione NewSicilia