Incontro
 

A Ragusa il sociologo De Masi per il master "Genitori& figli"

14 gen 2016 - 18:51

RAGUSA - “Una nuova società, più forte e migliore, è possibile ed anzi deve essere l’obiettivo da raggiungere. A chi spetta progettarla? Ancora una volta, come avvenuto nel corso della storia, agli intellettuali, non ai politici, chiamati invece ad attuarla“.

È il messaggio che rilancia il noto sociologo Domenico De Masi, ospite ieri pomeriggio del secondo appuntamento del master formativo promosso dall’omonima associazione e organizzato a Ragusa dalla cooperativa Logos, in collaborazione con il CiDi di Palermo. Appuntamento al teatro Lumiere di Ragusa dove De Masi ha parlato dei “Modelli educativi per una società senza orientamento” sottolineando come dietro ai grandi cambiamenti avvenuti nel corso della storia e che hanno riguardato l’ordinamento delle moderne società, ci sia stata la spinta propulsiva dei grandi intellettuali, poi seguiti dai politici. “Sono stati gli intellettuali a creare sempre nuovi progetti di società - ha detto De Masi -. È avvenuto ad esempio per lo Stato dell’800, pensato da Montesquieu e poi realizzato da Bismarck o anche per l’Unità d’Italia, pensata da Gioberti, Beccaria, Mazzini e poi realizzata da Cavour. Oggi non abbiamo un modello di vita adeguato anche rispetto alle straordinarie novità legate alla globalizzazione e ai progressi tecnologici. Occorre che i migliori intellettuali del mondo si pongano il problema di elaborare un nuovo modello di società. E quando avverrà, avremo una società migliore”.

Parlando poi della rete web, De Masi non la demonizza. Anzi è un’invenzione straordinaria: “Crea possibilità di interazioni tra le persone che non c’erano mai state prima. Internet dà questa opportunità che può portare anche a pensare ad un nuovo modello di vita. Per la prima volta nella storia dell’Umanità i figli, in questo ambito, sanno più dei genitori anche se va detto che siamo dinnanzi ad un aspetto transitorio perché i figli di oggi, che diventeranno genitori, sapranno probabilmente nuovamente di più dei propri figli”.

E a proposito di chi dice che è la realtà ad essere in crisi, per De Masi è invece il nostro modo di leggere la realtà ad essere in crisi: “Se non è il miglior mondo possibile, quello attuale è sicuramente il migliore dei mondi finora esistiti. Gli errori? Alcuni sbagliano per ignoranza, altri per egoismo, il tutto in un concentrato di consumismo e globalizzazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

La sua è stata un’analisi a tutto campo dei modelli di vita elaborati dall’uomo nel corso dei secoli, dei sistemi sociali, culturali, religiosi creati per rispondere alle sfide dell’esistenza. E solo dalla rivisitazione critica si può immaginare il nuovo percorso di crescita della società stessa. Ad aprire i lavori del nuovo e partecipato appuntamento formativo è stato Rosario Alescio, presidente della cooperativa Logos: “Noi ci occupiamo dell’organizzazione del lavoro e in provincia di Ragusa abbiamo registrato un problema esistente nel passaggio generazionale all’interno delle aziende, in un delicato rapporto tra genitori e figli. Quando i figli non riescono a fare più dei genitori, allora la società è ferma, non cresce. Dobbiamo capire cosa fare, porci delle domande, perché forse come genitori abbiamo sbagliato. Da qui l’idea del master formativo che ci permette di interrogarci e riflettere anche grazie ad ospiti d’eccezione come nel caso di De Masi”. Il prossimo appuntamento è in programma il 23 febbraio con lo psicoterapeuta Massimo Recalcati. Il master, rivolto a docenti, assistenti sociali, formatori ma anche semplici cittadini, è a numero chiuso, pertanto per partecipare è obbligatoria la prenotazione.

Vittoria Marletta