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Raddoppio ferroviario, ci siamo quasi. Li Causi: "Una grande risorsa"

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29 apr 2017 - 06:06

CATANIA - La crescita della mobilità sostenibile a Catania in questi mesi non conosce ostacoli. Dopo l’apertura delle tratte della metropolitana Galatea-Stesicoro nel periodo prenatalizio e Borgo-Nesima poco meno di un mese fa, nel prossimo mese un altro tassello si aggiungerà allo scacchiere dei trasporti catanese.

Si tratta del raddoppio ferroviario, in termini tecnici Nodo Catania, che fungerà da metropolitana litoranea e che consentirà di raggiungere piazza Europa direttamente dalla stazione di Cannizzaro, rimessa a nuovo poco più di un anno fa. Il percorso comprenderà tre nuove fermate. La fermata Ognina sarà in superficie e sostituirà la vecchia stazione di via Feudo Grande. Sorgerà nell’area alle spalle di piazza Mancini Battaglia e avrà il suo ingresso dalla via Fiume. La fermata Picanello sarà interamente in sotterraneo e avrà le sue entrate in via Timoleone e in via Guerrera. Infine la fermata Europa sorgerà sotto l’omonima piazza in corrispondenza dell’imbocco della galleria e sarà accessibile tramite delle rampe in plexiglass.

Queste tre nuove stazioni funzioneranno anche come fermate del treno nazionale. Europa e Ognina apriranno i battenti già il mese prossimo, mentre Picanello entrerà in funzione a fine estate. Una risorsa in più per i cittadini catanesi, soprattutto per i frequentatori del lungomare e per i residenti della periferia nord-est della città e dei paesini rivieraschi e collinari. L’infrastruttura nei prossimi anni proseguirà oltre la stazione centrale verso la zona sud con altre fermate intermedie e la rimessa a nuovo della stazione Acquicella.

Ancora in fase embrionale il discorso riguardante il costo dei biglietti e l’integrazione tariffaria, già esistente per la metro interna, con i biglietti A.M.T. e gli orari di esercizio. Per questo i catanesi si augureranno il meglio dati i grandi benefici che ciò porterà all’utilizzo di questa nuova opera.

Diego, giovane studente fuori sede, si professa abbastanza ottimista: “In questi ultimi mesi ho visto il servizio compiere passi da gigante grazie all’apertura delle nuove tratte. Con questa ulteriore apertura credo che i collegamenti diventeranno ancora più efficienti e Catania può diventare un grande esempio a livello nazionale”.

Soddisfatto in qualità di presidente della II municipalità Vincenzo Li Causi: “Seguo questa vicenda da parecchi anni, da quando ero vicepresidente, ed è un grande traguardo per la nostra zona. Le vibrazioni nell’ambito dei lavori in passato per la futura stazione Picanello avevano disturbato i residenti e in merito a questo ho avuto degli incontri. Sono sicuro che diventerà un’ottima risorsa per i cittadini, per la viabilità e per il traffico. Questa città ha bisogno davvero di migliorare e in questo devo ringraziare il sindaco che si è battuto davvero tanto per arrivare a ciò”.

Una grande importanza però rivestiranno anche la sicurezza, nell’ottica di un’apertura nelle ore notturne, e il piano viario che sarà adeguato alle nuove esigenze con l’apertura del cavalcaferrovia di via Fiume e i collegamenti della stazione Picanello con il lungomare, tra cui la scalinata di S.G. Li Cuti“Mi auguro che una volta aperta la stazione di Picanello venga tenuta 24 ore su 24 sotto sorveglianza e che le persone possano passare da quelle parti in tutta tranquillità - conclude Li Causi -. Il cavalcaferrovia di via Fiume sarà aperto contestualmente al prolungamento di viale Alcide De Gasperi fino alla circonvallazione e rivestirà una grande importanza per i residenti che potranno prendere la metropolitana e muoversi in zona con molta più facilità”.

   

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Giuliano Spina