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Quartieri San Nullo e Nesima, fermate metro incomplete. Continuano le proteste. LE FOTO

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4 mag 2017 - 07:36

CATANIA - Continuano le proteste dei residenti e dei pendolari dei quartieri di San Nullo e di Nesima che sottolineano come le fermate della linea metropolitana siano ancora incomplete.

“Parliamo di due cantieri da ultimare dotando le zone intorno alle due strutture di una pubblica illuminazione perfettamente efficiente, di strisce pedonali per poter attraversare la circonvallazione in assoluta sicurezza e sopratutto di collegamenti con gli autobus per poter raggiungere i quartieri vicini che non sono ancora dotati di una fermata della metro come San Giovanni Galermo, Trappeto Nord e Monte Po – afferma il consigliere comunale Maurizio Mirenda - ho raccolto le segnalazioni di Fabrizio Scialabba e Rosario Starrantino, componenti di alcuni dei locali comitati cittadini, che sottolineano come ogni giorno, a centinaia, la gente qui usa la metropolitana per accompagnare i figli a scuola e per raggiungere il posto di lavoro”.

“Persone che rischiano di essere investite la mattina presto e nel tardo pomeriggio – dice Starrantino – perché sulla circonvallazione molti automobilisti sfrecciano a tutta velocità e non si curano delle persone che attraversano la strada”.

Deve scapparci la tragedia prima che l’amministrazione comunale faccia qualcosa? “Questa è la domanda che, come consigliere comunale, voglio sottoporre al Sindaco – prosegue Mirenda -. Finita la fase delle inaugurazioni, infatti, adesso bisogna concentrarsi sul completamento di due impianti che presentano ancora troppe incognite e che da mesi restano al centro di continue segnalazioni legate pure ad alcuni tratti dei marciapiedi sulla circonvallazione che praticamente non esistono oppure sono invasi dalle erbacce”.

Non solo, le persone che vogliono raggiungere la fermata della metro a San Nullo, percorrendo via Sebastiano Catania, sono costrette a lunghe camminate ai bordi delle carreggiate con conseguenze facilmente immaginabili per chiunque.

“Mancano i marciapiedi nella parte sud dell’arteria – dichiara Scialabba - un’opera che abbiamo richiesto più volte ma che ci è sempre stata negata. Adesso che intendono rendere una parte di via Sebastiano Catania a senso unico, il comune può far partire questo cantiere che aspettiamo da anni”.

Anche il consigliere comunale Giuseppe Catalano si fa portavoce delle tante segnalazioni dei sangiovannesi che arrivano quotidianamente a Palazzo degli Elefanti. Richieste che si traducono con il creare una specifica corsa che unisca il territorio a nord di Catania con la metropolitana attraverso un servizio di fondamentale importanza per l’intera mobilità cittadina.

San Giovanni Galermo è un quartiere pieno di pendolari a cui si uniscono le persone che, dai paesi dell’hinterland, devono raggiungere il centro cittadino. La proposta che Catalano presto presenterà al Sindaco Bianco avrebbe il duplice effetto di rivalutare il parcheggio scambiatore del rione, utilizzandolo appieno, e di limitare enormemente il numero di macchine che ogni giorno invadono le strade di San Giovanni Galermo.

Arterie troppo strette e che non riescono ad assorbire una mole di traffico tanto grande. La conseguenza inevitabile è che la viabilità va letteralmente in tilt durante le ore di punta. Già in passato l’amministrazione ha dimostrato grande interesse per l’impianto di Largo Abbeveratoio provvedendo a manutenzionarlo nei punti più critici.

“Si chiede a Palazzo degli Elefanti uno sforzo maggiore che avrebbe risultati importanti per l’Amt con un notevole aumento di utenti nei suoi mezzi, per la vivibilità del territorio con un numero notevolmente minore di auto in circolazione e – al tempo stesso – un incremento di passeggeri sulla linea metro che collega San Nullo o Nesima a piazza Galatea, alla Stazione oppure a Corso Sicilia”.

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Redazione NewSicilia