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Quartiere Picanello, piazza delle Universiadi distrutta dai vandali. "Bisogna riqualificarla". LE FOTO

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28 giu 2017 - 08:36

CATANIA - Dopo anni di segnalazioni, conferenze dei servizi e incontri con gli abitanti resta ancora insoluto il nodo legato al recupero di piazza delle Universiadi nel quartiere di Picanello.

Un’area nata per accogliere le famiglie del territorio e che, invece, in poco tempo si è trasformata in una zona franca dove i vandali hanno quasi completamente distrutto l’arredo urbano.

In qualità di consigliere comunale, Maurizio Mirenda, ribadisce “la necessità di approntare urgentemente un progetto radicale di rivalutazione della struttura. La piazza potrebbe essere il fiore all’occhiello del quartiere ma senza la manutenzione costante alle aiuole e all’arredo urbano, oltre alla necessità di aumentare i controlli da parte delle forze dell’ordine, ci troviamo per le mani l’ennesima ferita aperta di Picanello”.

“Spazzatura, scritte vandaliche sui muri dei palazzi circostanti e resti di roghi. In piazza delle Universiadi il problema legato alla sicurezza riguarda pure il vicino posteggio sotterraneo. Un’opera che resta ancora chiusa con le lastre di vetro ridotte in mille pezzi dai vandali. Anche questa struttura, come il resto del sito, è completamente devastata. Poco distante, restano ancora le tracce degli innaffiatoi danneggiati all’interno di aiuole trasformate in pattumiere a cielo aperto e con il verde quasi inesistente”.

Non solo, continua il consigliere, “molti residenti mi hanno segnalato che la sera l’intera piazza delle Universiadi diventa invivibile. Panchine divelte ed un tappeto di cocci di vetro allontanano i ragazzi da scivole ed altalene. In queste condizioni la bambinopoli è inutilizzabile. Eppure, soprattutto nel periodo estivo, una piazza delle Universiadi perfettamente sicura permetterebbe alla famiglie di Picanello di vivere il territorio”.

Da qui le richieste di Maurizio Mirenda al Sindaco Bianco affinché si attivi immediatamente con un piano di riqualificazione generale dell’intera struttura.

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Redazione NewSicilia