Innovazione
 

Presentata l'Archimede Solar Car, l'auto ad energia solare catanese

8 apr 2016 - 19:37

CATANIA -Archimede Solar Car 1.0“.

Non è il titolo di un film ma della prima macchina da corsa ad impatto zero, invenzione di diversi ingegneri catanesi e non solo. Il prototipo è stato il protagonista assoluto stamattina, per la prima etnea, nei locali del Polo Bioscientifico dell’Ateneo di Catania. 

A battezzare su strada il primo veicolo elettrico alimentato ad energia solare alla presenza di numerosi docenti e studenti, ma anche appassionati di motori e cittadini, sono stati il sindaco di Catania Enzo Bianco e il direttore generale dell’Università di Catania Federico Portoghese, che proprio non potevano mancare alla prima etnea del prodotto.

Siamo orgogliosi del prototipo realizzato dai nostri ingegneri catanesi – ha esordito il sindaco Enzo Bianco, alla presenza del direttore del centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, Giovanni Signorello, del coordinatore scientifico del progetto Rosario Lanzafame e dell’assessore comunale al Risparmio energetico, Luigi Bosco – proprio ieri Catania è stata inserita tra le 5 città italiane che potranno accedere ai fondi europei per la banda extralarga, 100 Mb al secondo, che sarà realizzata entro 18 mesi. Un passo importante per la completa digitalizzazione della città e la conseguenziale equiparazione alle più importanti capitali europee”.

Il prototipo è stato ideato e realizzato da “Futurosolare Onlus” grazie al sostegno del Comune di Siracusa e dell’azienda Enecom Power Hf di Torino, al coordinamento scientifico del prof. Rosario Lanzafame ed alla collaborazione di allievi ingegneri e piccole realtà imprenditoriali siciliane.

Archimede solar car è un vero e proprio laboratorio viaggiante della lunghezza di 4,5 metri capace di raggiungere i 75 Km/h - ha esordito Lanzafame - è il frutto della sinergia tra Università ed un pool di piccole aziende e supportato dall’impegno dei nostri studenti laureandi, a dimostrazione che è possibile conseguire un nuovo modello di mobilità sostenibile a partire dalla condivisione col territorio dei nuovi paradigmi energetici decarbonizzati”.

La vettura – hanno detto all’unisono i docenti Lanzafame e Signorello – dimostra nei fatti che è possibile soddisfare il desiderio di mobilità ecologica in ambito urbano attraverso la conversione fotovoltaica ‘on board’ dell’energia elettrica necessaria per la trazione del veicolo che raggiunge un’autonomia illimitata anche attraverso l’innovativa frenatura recuperativa”.

Sul prototipo si è soffermato Vincenzo Di Bella, presidente dell’associazione di ricerca scientifica “Futurosolare onlus”, il quale ha annunciato che “è già in programma l’implementazione dell’attuale ‘laboratorio ecologico’ grazie alla versione 2.0 di Archimede Solar car per far sì che entri sempre più nel gotha della ricerca mondiale. Non a caso siamo stati invitati a partecipare al Solar World Challenger in programma in Australia, un evento che si svolge ogni due anni, mentre nel mese di settembre saremo in Belgio ai Campionati europei”.

Il prototipo è stato idealizzato 10 anni fa da me – ha concluso Di Bella – poi abbiamo lavorato per 3-4 anni allo sviluppo grazie al contributo economico di alcuni investitori locali ed al sostegno ingegneristico dell’Università di Catania che ci ha permesso anche di entrare a far parte della rete europea del settore. Adesso contiamo su uno staff di 13 unità, in particolar modo studenti che hanno così la possibilità di sperimentare tutto ciò che hanno studiato sui libri”.

Omar Qasem