Protesta
 

Precari scuola dell'infanzia: "La buona scuola si è dimenticata di noi"

31 ago 2016 - 11:49

CATANIA – “La buona scuola ci ha dimenticati, vogliamo il ruolo perché lo meritiamo“.

Sono tante le insegnanti della scuola dell’infanzia che oggi sono scese in campo affollando la sede del Provveditorato degli studi Catania per manifestare contro la legge 107, meglio conosciuta come la “buona scuola”.

 

Quella stessa legge che viola i diritti di donne e uomini che hanno sacrificato anni della loro vita in corsi di formazione, percorsi abilitanti e tutto ciò che serve per essere dei “buoni insegnanti”.

“Io insegnante GAE infanzia dopo 22 anni sono diventata da precaria invisibile. Mi sono abilitata nel 1990 e successivamente nel 2000 attraverso concorso ordinario. Ho conseguito una laurea in  scienze della formazione, per non parlare dei vari corsi di formazione e aggiornamenti fatti in questi lunghi anni. Ho partecipato al piano straordinario di assunzione, facendo domanda in 100 province, ma mi hanno presa in giro perché sapevano che per noi in GAE non c’era possibilità di assunzione”.

Giusi Indelicato, ci racconta la sua storia, che è analoga a quella di tantissime altre “precarie storiche”, quelle che la Giannini ha miseramente definito “malate di supplentite“, docenti entrate in GAE e mai assunte, depennate dalle graduatorie di merito, surclassate dai vincitori del concorso 2012.

Si sentono beffate e prese in giro da un governo che appare sordo ai loro richiami, che soffoca le grida di protesta perseguendo vie che spesso appaiono dei vicoli ciechi.

L’art. 12 della legge 107 vieta ai docenti di reiterare i contratti per più di 36 mesi, ma Giusi e le sue colleghe ne hanno maturati molti di più. Cosa significa questo?

Significa che noi, insegnanti, con famiglie e mutui a carico, figli disoccupati da mantenere, saremo disoccupati, eliminati per sempre, cancellati dallo Stato invece di essere definitivamente stabilizzati, così come decretato recentemente dalla Corte di Giustizia Europea“.

Ma questo non è ancora abbastanza. Il 22 giugno di quest’anno è uscito difatti il DPR 496, tutto riservato alla scuola dell’infanzia.

Si è trattata di una procedura di assunzione del personale docente iscritto nelle graduatorie di merito, concorso 2012, della scuola dell’infanzia “ma per noi in GAE non c’è stato niente, ancora discriminati e beffati“.

Infine, il 24 agosto è uscita l’ennesima proposta “senza criterio”, quella che farebbe pensare a un “fallimento della legge 107″.

Si è proposto di utilizzare docenti, neo immessi in ruolo dal piano straordinario di assunzione su base nazionale, senza titolo di specializzazione su posti di sostegno al fine di farli lavorare nel comune di residenza e non farli trasferire. È semplicemente vergognoso, questo vuol dire che il Miur ammette che la 107 è stata un fallimento e ne modifica la norma“.

Questi docenti ora chiedono di essere ricevuti dal provveditore per manifestare tutto il loro dissenso, la loro rabbia contro un sistema che mina la loro dignità.

 

Daniela Torrisi