Degrado
 

"Potate gli alberi di via Raccuglia" il grido d'allarme dei cittadini di Monte Po

10 dic 2015 - 11:07

CATANIA -  “Alberi alti decine di metri che mettono in pericolo la sicurezza e l’incolumità degli abitanti di via Raccuglia e degli studenti che frequentano il plesso della scuola “Vittorino da Feltre” di Monte Po“. La segnalazione di Maurizio Mirenda, consigliere comunale e componente del gruppo Grande Catania, fa luce su un problema che riguarda non solo il quartiere di Monte Po ma tutta la manutenzione straordinaria degli alberi in città.

Ho presentato un piano di interventi per la potatura delle piante che finora l’amministrazione non ha mai preso seriamente in considerazione- continua Mirenda-. Lavori che andrebbero concentrati sopratutto nella zona nord di Monte Po. Qui le piante sono così alte che la gente dal quarto piano non può nemmeno affacciarsi dal balcone perché si ritrova le fronde dei pini fin dentro casa. Segnalazioni, richieste d’intervento e conferenze dei servizi finora non hanno portato a nessun intervento da parte dell’amministrazione centrale. E tutto questo nonostante le rassicurazioni dei tecnici comunali di una potatura radicale“.

 “A Palazzo degli Elefanti qualcuno forse si è già dimenticato della tragedia che si verificò in piazza Cutelli dove perse la vita una donna seduta tranquillamente su una panchina? Qualcuno vuole che un simile episodio di verifichi anche in via Raccuglia dove ogni mattina centinaia di genitori accompagnano i figli a scuola? – prosegue Mirenda - Basta pure una semplice folata di vento o una eccezionale ondata di maltempo per far staccare un ramo dal tronco con le conseguenze facilmente immaginabili per chiunque“.

 Al pericolo per l’incolumità dei cittadini si aggiunge anche quello del decoro urbano con le aiuole della scuola trasformate in pattumiere a cielo aperto.

  “Se l’amministrazione continua ancora a non prendere in considerazione questo luogo nel quartiere di Monte Po il rischio è quello di avere strada completamente dimenticata dove l’incidente è sempre dietro l’angolo” conclude Mirenda.

Viviana Mannoia