Controlli
 

Pesce spacciato per fresco e irregolarità nelle botteghe a Picanello

26 ago 2016 - 13:25

CATANIA – Il questore, Marcello Cadorna, continua coi controlli nei vari quartieri di Catania, mirati alla repressione di tutti i reati.

A Borgo/Picanello, ieri, sono intervenuti con ispezioni straordinarie gli agenti del Commissariato Borgo. Il controllo, effettuato nella pescheria regolarmente autorizzata dei “Fratelli De Luca – Zu Maru” di via Messina, ha evidenziato il reato di frode in commercio. Sono stati. infatti, reperiti sia in cella frigo, sia sul banco di vendita, 70 Kg di prodotti della pesca decongelati ma venduti per freschi.

Gli alimenti, tra cui calamari, polpi e tranci di pesce spada, erano venduti al pubblico senza l’apposita etichetta di pesce decongelato.

Il responsabile è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ma fortunatamente Il pesce, sequestrato penalmente, dopo la visita ispettiva da parte del servizio veterinario Asp di Catania, è stato giudicato idoneo al consumo umano.

Inoltre, è stato ritrovato, all’interno di una cella frigo a +4 gradi centigradi, un ingente quantitativo di pesce spada fresco, per l’esattezza tre esemplari per un peso totale di 190 Kg, per il quale il responsabile non è stato in grado di esibire documenti di rintracciabilità.

Anche in questo caso, però, il prodotto rispettava i requisiti di freschezza, così come accertato dai veterinari dell’Asp, ed entrambi i lotti di pesce sono stati donati alla Caritas di Catania.

Accanto alla “casa del pesce”, gli agenti hanno notato una gastronomia intestata alla stessa società, ma dopo un accurato controllo sugli alimenti, hanno accertato che fosse tutto regolare.

Un ulteriore controllo è stato effettuato nella macelleria “Bottega della carne di Foti Lucia” e anche questa, così come accertato da personale dell’ASP di Catania, è risultata essere in regola e le carni, regolarmente tracciate, erano mantenute nel rispetto delle idonee modalità di conservazione.

Per finire, gli agenti hanno controllato il “Compro oro” di via Principe Nicola, denominato l’Angolo D’oro di Mirenda Andrea. Durante l’ispezione Il titolare è stato sanzionato perchè non ha regolarmente tenuto il registro delle operazioni giornaliere e perchè al momento del controllo è stato trovato un rappresentante non autorizzato.

Nella stessa giornata sono state controllate 26 persone, 16 veicoli e 3 soggetti sottoposti agli arresti domiciliari.

Clelia Mulà