Violenza
 

Pedara, l'autodifesa delle donne. "Saper reagire alle aggressioni è fondamentale"

11 mar 2016 - 11:48

PEDARA - In Italia una donna su 3 è vittima di abusi. Il 67% delle violenze avviene tra le mura domestiche, circa il 25% per strada.

“Per questo sapersi districare in situazioni del genere è fondamentale, saper reagire al proprio aggressore si può e noi come istituzione ci sentiamo chiamati ad intervenire con iniziative che hanno un alto valore civico”. Non ha dubbi il sindaco Antonio Fallica sulla validità del corso, tanto da riproporlo, organizzato in collaborazione con l’associazione Jesua, presentato ieri pomeriggio all’Expò. Una trentina di donne, ragazzine con le loro madri, giovani ma anche anziane si va dai 15 ai 60 anni, hanno scelto di aderire al programma di 13 incontri gratuiti finalizzati all’insegnamento di tecniche di autodifesa.

Per loro, dopo i saluti dell’amministrazione comunale con gli assessori Marina Consoli e Salvatore Torrisi e del presidente del Consiglio Mario Laudani, una vera e propria dimostrazione pratica di cosa si può fare in caso di aggressione: innanzitutto l’effetto sorpresa: un uomo violento pensa di avere davanti una vittima passiva ed invece una reazione inaspettata di quest’ultima lo spiazza.

“Ci si può divincolare, ci sono tecniche pratiche che possono aiutare come quelle specifiche del corso riconosciuto MGA – Metodo Globale Autodifesa che non necessitano di anni di allenamento o preparazione” spiega il maestro di Karate Antonio Cannavò, una esperienza quarantennale alle spalle e già due anni fa guida sportiva di altrettante donne che sicuramente oggi hanno una maggiore consapevolezza di sé in caso di minacce di violenza da parte di sconosciuti e non.

“Ci piacerebbe pensare che ogni donna possa camminare per strada con una maggiore sicurezza, senza il timore di subire” ha dichiarato Mimma Pezzino, consigliere comunale ed esponente dell’associazione Jesua. Le nuove corsiste di alleneranno nella palestra della scuola elementare Mons. Pennisi, il primo appuntamento già questo fine settimana. Presente all’incontro anche la psicologa Pamela Cantarella che ha sottolineato l’importanza della tecnica mentale che va affiancata a quella pratica di autodifesa.

A dare le dovute informazioni in materia legale l’avvocatessa Federica Di Guardo che ha spiegato come oggi ci siano validi strumenti che possono venire incontro alle vittime di violenza.

Redazione NewSicilia