Enogastronomia
 

Passaporti del gusto: storie delle eccellenze siciliane

10 nov 2015 - 06:06

SIRACUSA - La consegna dei Passaporti del Gusto, in occasione della presentazione del progetto RAMSES, sabato 7 novembre scorso, è stato un momento molto importante per il riconoscimento del lavoro, dalla passione, dell’impegno e delle speranze di tante aziende che dell’eccellenza siciliana hanno fatto una mission di vita.

Il Passaporto del Gusto è uno strumento che le aziende possono utilizzare nei diversi mercati di riferimento, come leva di promozione e commercializzazione: offre tanti vantaggi, tra cui la possibilità di verificare la provenienza, la localizzazione della filiera, oltre che tracciare il racconto delle tante persone che lavorano dietro la realizzazione di un prodotto.

Nel corso dell’evento RAMSES, appuntamento di grande spessore per i prodotti siciliani, abbiamo avuto modo di ascoltare l’opinione di tre aziende che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

‘A Ricchigia è un’azienda che prende il nome della località dove si producono pistacchi da più di cinquant’anni e si trova nella parte bassa di Bronte (Catania), tra i cosiddetti “lochi”.

I nostri genitori iniziarono a coltivare queste terre con tanto amore e sudore - racconta Laura Lupo socio dell’azienda - e già dagli anni sessanta fecero conoscere il nostro pistacchio in tutto il mondo. Iniziarono le spedizioni di questo prodotto unico in Francia, Svizzera, Londra e America. E così dopo tanti anni ancora continuiamo a credere in questo commercio cercando di portare avanti le nostre origini. Nonostante oggi molte aziende ricorrano a composti chimici per dare qualità al prodotto, il nostro obiettivo, invece, è quello di pensare alla sicurezza e alla salute dei nostri consumatori di pistacchio sottoponendo continuamente i nostri prodotti ad accurati controlli di qualità“.

Il Pastificio Sfillas di Grammichele è una società cooperativa che nasce dall’idea di valorizzare gli antichi frumenti siciliani, prodotti di eccellenza delle nostre terre, attraverso una produzione con elevati standard di qualità. Flavia Iudica, giovanissima portavoce della cooperativa, ci racconta l’esperienza della ricerca delle antiche tradizioni della coltura del grano.

Giuseppe Failla, responsabile dell’area marketing business development dell’O.P. Faro, ci spiega il lavoro di una cooperativa di produttori leader del pomodoro saporito. “Tra i maggiori elementi che influenzano l’acquisto del nostro pomodoro risultano: il colore, la maturazione nonché l’eccellenza organolettica. A questo vanno aggiunti le qualità estetiche, il prezzo conveniente e la stagionalità del prodotto. Valorizziamo la salubrità alimentare ma abbiamo in grande considerazione la qualità percepita - spiega Giuseppe Failla -. Questa ultima dipende a loro volta dal sistema di attribuzione di significati all’immagine di stili di vita a cui aspira il consumatore. Emerge così il ruolo fondamentale dei servizi aggiuntivi al prodotto in un’ottica di soddisfazione del cliente-consumatore. Per noi è sempre più importante rivolgere l’attenzione alle esigenze del consumatore in modo da adeguare anche sotto l’aspetto organolettico e visivo la produzione della nostra base sociale“.

Le bellezze del paesaggio, la vitalità di un’azienda, il patrimonio di tradizioni e conoscenze antiche in armonia con le scelte innovative fatte dai produttori, sono raccontate attraverso storie, esperienze ed emozioni, che insieme creano un’identità inscindibile tra territorio, produttore, prodotto. Con l’obiettivo  di trasferire gli strumenti tecnici necessari per una descrizione esaustiva delle eccellenze agroalimentari dei territori di appartenenza, fornendo continuità e visione a lungo termine alle traiettorie di sviluppo del progetto.

 

Così, il racconto dell’azienda, la descrizione sensoriale del prodotto, le sue peculiarità, gli aspetti nutrizionali e salutari prendono forma nel «Passaporto del Gusto», un utile strumento che le aziende possono utilizzare nei diversi mercati di riferimento come leva di promozione e commercializzazione. 

Daniela Torrisi – Viviana Mannoia

 

 

Redazione NewSicilia