Strage
 

Parigi e una notte da dimenticare: Palermo e Catania si mobilitano. IL VIDEO

14 nov 2015 - 10:36

PALERMO - Una notte da dimenticare e, allo stesso tempo, da ricordare per sempre quella appena trascorsa che ha visto mettere sotto assedio Parigi e i suoi cittadini. 

Sette attentati terroristici in poche ore. Sono 128 i morti al momento. Senza contare i feriti, sia fisicamente che nell’animo. Senza contare chi, ieri notte, ha seguito la vicenda in televisione o sui social e lì, tra quel sangue e quel dolore, aveva un fratello, un amico, un marito… 


Images de la fusillade au Bataclan di lemondefr

Molti sono stati i siciliani che, trovatosi in quel momento in città, tranquillizzavano i propri familiari. C’è chi, però, dallo stadio, dal teatro, dal ristorante, non è mai uscito vivo. 

Tra questi, ritroviamo un catanese, Francesco Ricca, che fortunatamente è riuscito a salvarsi.

Attraverso Facebook, quest’ultimo, è riuscito a “farsi sentire”: “Ciao a tutti, sono sano e salvo e sto bene, è stata una delle serate più assurde e incredibili della mia vita. Non la dimenticherò mai, probabilmente. Ho visto Parigi dal vivo messa in ginocchio dai terroristi. Sono scappato, mi sono rifugiato nell’atrio di un palazzo per diverse ore. Intorno alle 21:30 mi trovavo in un locale dell’11esimo arrondissement di Parigi, a circa 200 metri di distanza dal “Bataclan”, il locale in cui si è scatenata la follia omicida dei terroristi, centro nevralgico degli attentati. Tutto è accaduto in pochissimo tempo, non me ne sono nemmeno reso conto. Poi solo follia, frenesia, polizia, ambulanze (mai viste così tante tutte insieme), vigili del fuoco… morti (circa 130 al momento). Ho vissuto in prima persona il peggior attacco terroristico di sempre lanciato all’Europa”.

E ancora: “Ho visto coi miei occhi morti riversi in terra coperti da teli, forze dell’ordine che fronteggiavano il panico generale, un ragazzino in fin di vita trasportato disperatamente in ambulanza. Non potevo non rendermi conto in prima persona di quanto fosse successo. Probabilmente da incosciente, ho ripreso scene di “guerra”: è uscito fuori, più forte, l’animo del cronista. 13 novembre 2015, Parigi: 7 attentati terroristici. Io c’ero. Penso a tutti questi morti… mi è andata bene!”.

Catania e Palermo, come tutte le città del resto del mondo, stamani si svegliano con il lutto nel cuore. Con un pensiero a Parigi e a quelle povere vittime che, di colpe, non ne avevano nessuna. 

Il Sindaco di Catania, Enzo Biancoin qualità del presidente del Consiglio dell’Associazione nazionale comuni d’Italia (Anci), ha deciso di esporre nel Municipio Etneo le bandiere di Francia e Italia, listate di nero, e ha chiesto di proclamare, lunedì prossimo, lutto cittadino in tutte le città d’Italia “in segno di cordoglio per quanto avvenuto a Parigi”. 

Il primo cittadino, Bianco, si è così espresso: Invito i sindaci di tutt’Italia, a fare lo stesso, perché mai come in questo momento occorre essere uniti e solidali. Da oggi e per qualche giorno aggiungeremo inoltre anche quella francese alle bandiere esposte in Municipio”. 

Anche il presidente della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, Nello Musumeci, ha speso parole di solidarietà e preoccupazione per la nostra terra: “Sono ancora sgomento. Il numero dei morti e’ pauroso e le minacce all’Italia appaiono concrete. Stamane si riunirà il Comitato Nazionale per la Sicurezza. Chiedo al governo di monitorare con attenzione la situazione siciliana, inviando forze aggiuntive e monitorando le presenze nei centri immigrati. Vanno velocizzate tutte le operazioni di richiesta d’asilo: chi non ha titolo deve lasciare il nostro Paese”.

E ancora: “Guai a fare l’equivalenza immigrato=terrorista o islamico=terrorista. Ma dobbiamo controllare tutti. Senza cadere nella propaganda buonista. Siamo in guerra. Lo eravamo gia, ma da ieri se ne sono accorti tutti”.

Anche Palermo, decide di mobilitarsi per Parigi: “Per dire No! No al terrorismo. No all’estremismo religioso. No alla guerra. E soprattutto No alla paura!”. Quest’ultime sono le parole della Consulta delle Culture e dell’amministrazione comunale di Palermo che, hanno deciso di convoncare quest’oggi alle 16,00 circa, un sit-in di solidarietà con i cittadini e le cittadine di Parigi presso il Consolato di Francia, in via Principe di Belmonte 101, Palermo. 

E intanto, a poche ore da una delle stragi più terrificanti degli ultimi tempi, i militanti dell’Isis festeggiano “Parigi in Fiamme” e dichiarano: “Ora tocca a Roma, Londra e Washington”. 

 

Rossana Nicolosi