Iniziativa
 

Palermo, inaugurati nuovi ambienti nelle scuole "Padre Puglisi" e "Sacco e Vanzetti"

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5 mag 2017 - 16:55

PALERMO - Nell’ambito del progetto “Fare scuola”, sono stati presentati ieri gli interventi realizzati nella Scuola dell’Infanzia “Sacco e Vanzetti” e nella Scuola Primaria “Padre Giuseppe Puglisi” dell’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini” di Palermo.

“Fare Scuola” è un progetto lanciato nel 2015 dalla Fondazione Reggio Children – Centro Loris Malaguzzi e da Enel Cuore Onlus, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti scolastici, della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, e di accrescere il benessere di coloro che abitano la scuola, favorendo processi di creatività, socializzazione, condivisione e l’assunzione di atteggiamenti di cura delle relazioni e dell’ambiente. Quello effettuato a Palermo è, infatti, uno dei sessanta interventi che, nell’arco di tre anni, verranno realizzati in altrettante scuole d’infanzia e primarie italiane.

All’inaugurazione dei nuovi ambienti erano presenti Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, Barbara Evola, assessore alla Scuola del Comune di Palermo, Giuseppe Zizzo, membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Reggio Children, Novella Pellegrini, segretario generale di Enel Cuore Onlus, e Antonella Di Bartolo, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Sperone-Pertini”.

I progetti sviluppati nei due plessi dell’Istituto Comprensivo Statale “Sperone-Pertini” sono stati proposti dall’arch. Francesco Librizzi.

L’obiettivo di migliorare la qualità degli ambienti scolastici, intesi come contesti di apprendimento e luoghi di relazione, prende forma nella Scuola dell’Infanzia “Sacco e Vanzetti” attraverso il progetto “La linea dell’ombra”, con il quale si è deciso di intervenire nella porzione di giardino caratterizzata dall’ingresso del plesso scolastico, nel quale è stata risanata e integrata la pavimentazione esistente, ampliandone l’area utilizzabile, ed è stato realizzato un sistema continuo di ombreggiamento. Questo ha creato aree per la didattica ed il gioco, grazie anche all’inserimento di arredi che permettono la comunicazione delle attività dei bambini e al posizionamento di nuove piante che stimolano attività didattiche di ricerca.

Nella Scuola Primaria “Padre Giuseppe Puglisi” il progetto, denominato “Piazza delle parole”, ha interessato, invece, il lungo corridoio e il salone principale, non più vissuti come zone di passaggio, ma come luoghi di relazione, informazione, scambio e scoperta mediante il collocamento di nuovi arredi. In particolare, in questi spazi sono stati realizzati un nuovo teatro/auditorium e una nuova biblioteca diffusa. È stata, inoltre, creata un’area per attività di piccolo gruppo, è stata inserita una fontana per consentire attività di atelier e sono state ripensate le postazioni per il personale ATA, sviluppando nuove possibilità di comunicazione delle attività svolte dalla scuola.

Sempre in tale plesso è stato, inoltre, realizzato un Atelier Digitale, ispirato dai temi della “Piazza delle parole”, che ha mantenuto un focus specifico sulla narrazione e che porta la tecnologia digitale, intesa come un connettore di saperi e di esplorazioni multidisciplinari, a intrecciarsi con i linguaggi analogici.

L’azione di Fare Scuola Digitale si innesta nel più ampio Progetto Fare Scuola e ha l’obiettivo di creare, all’interno di alcune delle scuole già coinvolte nel progetto, ambientazioni digitali, ovvero luoghi dove gli strumenti tecnologici, digitali e analogici, offrano la possibilità a bambini ed adulti di esplorare e attraversare linguaggi espressivi diversi, creando innovativi percorsi didattici.

Grazie alla presenza di un atelier digitale nel plesso della scuola primaria Padre Giuseppe Puglisi, affiancato da una formazione specifica curata dalla Fondazione Reggio Children per i docenti coinvolti, bambini e insegnanti hanno potuto sperimentare nuovi approcci nel processo di insegnamento/apprendimento, con continue “contaminazioni” di linguaggi e strumenti. Così, materico e virtuale si mescolano, lo sguardo sulla realtà si rinnova e si riscopre lo stupore nel vedere interconnessioni inedite.

Per la realizzazione di tale intervento è stata fondamentale l’attività di un apposito gruppo di lavoro composto da rappresentanti di Fondazione Reggio Children, di Enel Cuore Onlus, dalla dirigenza scolastica e dalle insegnanti della scuola, oltre che la costante collaborazione e partecipazione dell’amministrazione comunale.

Condiviso il principio che la scuola è un contesto di apprendimento, in cui è fondamentale favorire e incentivare i processi di arricchimento e gli scambi tra scuola, famiglia e comunità, sin dai primi incontri è, quindi, prevalso un approccio caratterizzato dall’osservazione e dall’ascolto che ha consentito di ottenere un progetto di riqualificazione degli ambienti che vuole essere il punto di partenza per una riqualificazione dei processi educativi che si svolgono all’interno degli spazi di pertinenza scolastica.

Alla base delle dinamiche positive che si stanno venendo a creare intorno al Progetto Fare Scuola nella realtà palermitana del quartiere Brancaccio, c’è dunque una reale condivisione dell’idea di Scuola come luogo di esperienze e di crescita collettiva, e anche il convincimento di come la Bellezza sia un valore assoluto e, in contesti degradati, possa davvero operare cambiamenti profondi e significativi.

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Redazione NewSicilia