Evento
 

Palermo, festival "Le Vie dei Tesori"

24 set 2015 - 19:59

PALERMO - Torna, quest’anno in una versione tutta nuova, “Le Vie dei Tesori”, nato nel 2006 per celebrare il Bicentenario della fondazione dell’Università di Palermo e diventato nel tempo un Festival della città che mette in mostra le principali istituzioni culturali della Sicilia e di Palermo: l’Ateneo, la Regione siciliana, il Comune, la Diocesi, gli archivi del ministero dei Beni culturali, i Teatri, i grandi musei, l’Autorità portuale.

Palermo, grazie alle Vie dei Tesori, dal 2 ottobre all’1 novembre, svelerà i suoi posti più segreti. Molte saranno le attività proposte: 63 tesori di arte, scienza e natura, 20 nuovi luoghi da visitare, molti del tutto inediti, verranno condotte 130 passeggiate urbane, si svolgeranno 50 laboratori per bambini e ragazzi dedicati alla storia, all’astronomia, alla lettura e avranno luogo 52 eventi connessi all’identità dei luoghi con scrittori, musicisti e autori.

Tra gli ospiti Gian Antonio Stella, Marco Belpoliti, Simonetta Hornby, Claudia De Lillo, Franco La Cecla, Marcello Sorgi, Andrea Purgatori, Gianni Riotta, Enrique Vargas

L’itinerario partirà dalle catacombe di San Michele Arcangelo, per continuare con la Camera dello scirocco di Villa Naselli Alliata. L’oratorio dei Santi Pietro e Paolo e la Badia Nuova. Tre saranno le dimore nobiliari: dal medievale palazzo del Conte Federico, al cinquecentesco Palazzo Bonocore. Potrà essere visitato il catalano Palazzo Forcella De Seta che vanta una galleria che è una piccola Alhambra, perché estesa su due piani. Fino alla particolare casa privata Cadili-Giarrusso dove è stata scoperta una stanza con scritte in arabo, probabilmente sala di riti esoterici. Nella Sala Grande dell’ex Ospedale Fatebenefratelli si potranno ammirare i magnifici affreschi di Pietro Novelli. Si visiterà la chiesa di Santa Maria del Piliere e la chiesa dell’Origlione. Per concludere  ci saranno anche  9 luoghi molto conosciuti tra cui: il Palazzo Branciforte con il Monte Santa Rosalia e la pinacoteca di Villa Zito.

Tra gli eventi, saranno raccontate le storie dimenticate degli schiavi siciliani rapiti in mare e trascinati in catene nei grandi mercati africani; o i tasselli mai visti e restaurati del celebre soffitto della Sala Magna dello Steri. E ancora gli incontri con autori e scrittori, per parlare di presente e di passato: la giustizia di ieri e di oggi, i misteri siciliani e italiani; l’epoca della Belle Époque e dell’Esposizione universale del 1891.

Numerosi saranno i laboratori per grandi e bambini: laboratori sulle mummie, attività “eretiche” all’insegna della libertà di pensiero e di creazione, laboratori sull’astronomia, giochi sui libri e sulle leggende di Palermo, laboratori di rilegatura di libri e di danza africana. 

Il rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla, spiega: “Le Vie dei Tesori da manifestazione culturale è diventata un mezzo di promozione economica e sociale del territorio“.

Cleo Li Calzi, assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, dichiara: “Per tutto il mese di ottobre, Palermo diventa, grazie a Le Vie dei Tesori, lo scenario di un festival della cultura e dell’arte che animerà i siti e i luoghi più belli e suggestivi”.

Il sovrintendente, Francesco Giambrone, spiega: “Anche il Teatro Massimo, tra i luoghi più visitati della città di Palermo, partecipa a questa grande festa. Crediamo infatti profondamente nella necessità di fare circuito, di abbattere steccati, di promuovere un sistema cittadino. Stare insieme serve a tutti“.

Laura Anello, curatrice della manifestazione, racconta: “Quest’idea parte da un gruppo di giornalisti, operatori culturali, professori universitari, stanchi di scrivere e di insegnare che la Sicilia potrebbe vivere di cultura e di turismo ma non ci riesce. Molti di noi sono tornati a Palermo dopo periodi passati fuori città a studiare o a lavorare, con l’idea di fare qualcosa per la propria città, di non rassegnarsi. Questo che presentiamo oggi, oltre che esito di un anno intensissimo di lavoro volontario, è l’esito di una grande sfida”.

Bernando Tortorici, presidente degli Amici dei Musei siciliani, responsabile delle visite guidate, dice: “Anche per me che mi occupo da sempre di valorizzazione di beni culturali è stato sorprendente negli anni scorsi toccare con mano il valore aggiunto della divulgazione, della comunicazione innovativa, del racconto dei luoghi che vengono sottratti alla fruizione passiva, piatta, solenne e diventano vivi, capaci di parlare a tutti. Della grande importanza di mettere a sistema un circuito turistico-culturale. È l’unione, è il circuito che fa la forza“.

Il Festival va al passo coi tempi e quest’anno si avrà la possibilità di usufruire dei coupon, disponibili solo online,  per seguire le visite guidate. Tutte le informazioni riguardanti i buoni sono disponibili sul sito-portale. 

Redazione NewSicilia