Vigliaccheria
 

Oltraggiata statua di Sant'Agata in via Dusmet. Sindaco Bianco lancia un appello

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20 gen 2017 - 07:54

CATANIA - La festa della patrona di Catania, Sant’Agata, sta per arrivare. Quattro giorni di grandi festeggiamenti per onorare la martire Agathea che tiene uniti, vicini e lontani, tutti i cittadini catanesi in segno di profonda fede e devozione. 

Non tutti, però, aspettano con grande emozione questa ricorrenza: in via Dusmet, infatti, è stata oltraggiata la statua ritraente Sant’Agata. Non è la prima volta che un atto simile si verifica: lo scorso anno, lo stesso altarino di via Dusmet, venne imbrattato con le feci. A distanza di 365 giorni, la stessa “provocazione” si ripresenta. 

 

Un atto “esecrabile, blasfemo, che urta e offende la città e la sensibilità di ogni catanese”, dichiara il sindaco della città etnea, Enzo Bianco

“Al di là del sentimento religioso ferito e oltraggiato, che proprio in questo periodo ingiunge alla sua massima espressione, c’è da chiedersi: perché dissacrare, oltraggiare, offendere, quanto di più alto e sacro? Un’azione inaccettabile anche dal punto di vista laico e civico, estranea a qualsiasi forma di convivenza civile”.

“Sono certo – continua il primo cittadino - che a commettere questo vero e proprio delitto non sia stato il ‘devoto’ catanese e che le Forze dell’Ordine possano presto fare chiara luce sul gravissimo fatto affinché i colpevoli, non solo paghino secondo le leggi dello Stato ma siano anche esposti al ludibrio del popolo di Catania”.

Tanti i commenti giunti da ogni dove per l’atto di vigliaccheria verificatosi e c’è chi, senza prove, condanna sin da subito gli extracomunitari. “E se poi si scoprisse che è un catanese blasfemo e vigliacco???!!!”, commenta Bianco irritato. 

Quello che è certo è che il sindaco di Catania ha lanciato un appello “a tutti i nostri concittadini affinché chi abbia visto qualcosa, qualsiasi cosa, lo riferisca agli inquirenti in maniera da aiutarli nel loro lavoro di indagine. Dobbiamo essere uniti tutti, senza alcun distinguo, nel condannare questo atto spregevole e oltraggioso! W SANT’AGATA”.

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Rossana Nicolosi



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