Evento
 

Noto: prorogata fino al 30 ottobre la mostra dedicata ad Andy Warhol

18 ago 2016 - 18:10

NOTO - Prosegue il successo della mostra “Warhol è Noto. Il barocco immaginario”, ospitata nelle sale del’ex Convitto Ragusa di Noto. Le 100 opere esposte del grande artista americano hanno attirato un numero talmente elevato di visitatori da convincere gli organizzatori, in accordo con il Comune di Noto, a prorogare la chiusura della mostra, inizialmente prevista per il 28 agosto. La mostra resterà, quindi, aperta al pubblico fino al 30 ottobre.

Già superati i 16 mila visitatori, con oltre 1300 presenze solo nel weekend di Ferragosto. Sin dal primo giorno, infatti, turisti da ogni parte della Sicilia e moltissimi stranieri hanno invaso le sale del palazzo netino. Un successo che ha superato ogni aspettativa.

Warhol è Noto”, a cura di Giuseppe Stagnitta e realizzata da Fenice Company Ideas e Associazione Culturale Studio Soligo in collaborazione con il Comune di Noto, Patrimonio dell’Unesco, nasce dall’esigenza di raccontare e far conoscere al grande pubblico la potente forza comunicativa di una delle personalità più eclettiche e importanti dell’arte del ‘900: Andy Warhol.

Le opere esposte all’ex Convitto Ragusa di Noto, sono oltre 100, provenienti dalla celebre Collezione Rosini-Gutman. Il percorso espositivo inizia con 20 disegni degli anni ’50 che descrivono l’inizio della sua carriera per passare alla nota Campbell’s Soup e Brillo e dalla celebre Marilyn Monroe a Ingrid Bergman, da Man Ray a John Gotti e Liz Taylor al noto pezzo unico che rappresenta Mao. Esposta anche la rara opera su tela Liza Minnelli e Assassinio a Dallas e opere rappresentative di quasi tutta la sua produzione, come Flowers, Cow e Fish. In mostra anche le famose foto stampate su rulli di carta Kodak dal titolo Tacchi a Spillo e molti altri prestigiosi pezzi unici che resero noto l’artista nel panorama internazionale.

L’esposizione propone anche i manifesti dei suoi film, le copertine dei dischi tra cui quelle dei Rolling Stones, Velvet Underground, Grace Jones, alcuni abiti da lui disegnati e autoritratti video. 

Presente alla mostra anche una rarissima intervista video realizzata dal giornalista Vanni Ronsisvalle nel 1977 a Roma, in cui l’artista viene ripreso nel suo vagabondare per la Città Eterna, mentre incontra personaggi del tessuto sociale romano di quel periodo, come Federico Fellini, e si sofferma a contemplare le architetture barocche della città.

Aurora Circià