Musica
 

Samuel Pietrasanta: "Suono per condividere con la gente le mie emozioni"

26 dic 2015 - 07:07

CATANIA -Sono nato con la musica, la mia malattia. Avevo sette anni quando ho preso la chitarra e da quel momento non ci siamo mai lasciati“.

Così comincia il racconto di Samuel Pietrasanta che a soli ventitré anni è uno degli artisti di strada più amati del Catanese. 

La sua carriera come artista di strada nasce quattro anni fa a Milano, dove si era recato per lavoro: “Mi trovavo solo in una città praticamente immensa e la mia unica amica era la musica. La decisione di suonare per strada non è mai stata una scelta nata con lo scopo lavorativo, anzi inizialmente per me era un gioco. Lavoravo in un negozio di giocattoli che mi permetteva di avere molto tempo libero e non avendo amici dovevo pur trovare un modo per passare le mie giornate no? Quindi chitarra in spalla e via! Non nego che per me questa comunque è stata una fortuna perchè mi ha permesso di inserirmi nel mondo della musica milanese venendo spesso chiamato per esibirmi nei pub“.

Durante la nostra intervista racconta che la sua passione per la musica è stata incrementata grazie ad artisti come Fabrizio De Andrè, che chiama il suo papà musicale, Led Zeppelin e Pink Floyd ma non assocerebbe a nessuno dei tre la sua musica: “Non mi piace etichettare le cose! Ma se proprio devo dare un nome alla mia musica credo che la definirei comunque pop. Suono e canto solo quello che mi emoziona. Grazie alla musica ho imparato a vivere in una dimensione tutta mia e, sempre grazie a lei, ho imparato a condividerla con gli altri“.

Il suo ritorno a Catania non è stato del tutto casuale in quanto, nonostante la giovane età, Samuel è papà di un bimbo di quattro anni. 

In questi anni però si è trasformato in un musicista pendolare, suonando ancora nei locali e nelle strade milanesi dove tutto è cominciato: “La cosa che mi entusiasma di più è che chi ascolta musica live ormai mi conosce, quindi viene nei locali appositamente per sentirmi. In strada, invece, avviene tutto in maniera differente! L’impatto che hai con la gente è istantaneo e tutto sta in quello che riesci a trasmettergli, se ci riesci si fermano per ascoltarti, riducendo a zero la competizione fra musicistiIn questi pochi anni ho imparato a non dare nulla per scontato - continua Samuele da quando suono in strada mi rispecchio molto in una frase di Fedez che recita: dietro un applauso c’è sempre un vaffanculo”.

Chi ha avuto modo di ascoltare Samuel in strada, soprattutto nelle vie del centro storico di Catania, ha avuto modo di constatare che il suo repertorio non conta solo cover ma anche diversi brani inediti. 

Tra i suoi brani preferiti ne spiccano due in modo particolare: il primo è Don’t you worry child dei Swedish House Mafia e John Martin, mentre il secondo è proprio un suo inedito dal titolo Fine della democrazia: “L’ho scritto in un’ora e mezza, quindi per me è la canzone più sincera e spontanea che abbia scritto fino ad ora“.

Il mio futuro? – conclude Samuel Pietrasanta – Al momento è tutto un’incognita anche perchè non ho alcun programma. Una ragazza tempo fa mi ha lasciato una monetina, nella custodia della chitarra, e un bigliettino con cui mi consigliava di metterla da parte per un biglietto di sola andata per i talent ma sinceramente ancora non so se valutare l’idea. Diciamo però che ci ho pensato e che ancora ci sto pensando“.

 

 

Francesca Guglielmino