Tradizione
 

Catania: al via la festa estiva di Sant'Agata, ma c'è anche Sant'Euplio

Catania: al via la festa estiva di Sant’Agata, ma c’è anche Sant’Euplio

11 ago 2016 - 06:58

CATANIA - Avete presente quel luogo di culto cristiano che si trova all’angolo tra via Sant’Euplio e piazza della Borsa? Quello che resta chiuso da un cancello di ferro tutto l’anno, a cui in molti non fanno caso. Si tratta dell’antica chiesa dedicata a Sant’Euplio, distrutta durante la seconda guerra mondiale, che domani rimarrà aperta tutto il giorno proprio in occasione della festa di questo martire compatrono della nostra città.

In sostanza succede che ogni anno la popolarità di Sant’Agata a Catania oscuri quella del concittadino Sant’Euplio, diacono che subì il martirio “sotto il nono consolato di Diocleziano e l’ottavo di Massimiano, la vigilia delle idi di agosto, a Catania”, cioè il 12 agosto 304.

Oggi, infatti, è stata avviata la “macchina” per le celebrazioni estive a Catania: da una parte iniziano i festeggiamenti agatini di agosto per la traslazione del venerato Velo a Mompilieri che tutti i catanesi ben conoscono e dall’altra c’è la festa di Sant’Euplio, ma sono in pochi a rispettare questa tradizione.

Mentre i fedelissimi della “picciridda” si stanno già preparando perché il 17 agosto si ricorda l’anniversario del ritorno delle reliquie di “Aitina” da Costantinopoli, oggi alle 18,30 nella chiesa parrocchiale “Sant’Euplio martire” di piazza Montessori, il sacerdote Fausto Grimaldi celebrerà la messa in onore del martire.

Anche domani, cioè il giorno della festa vera e propria, verranno celebrate due messe, una alle 7 e una alle 10, ma alle 8 la reliquia del braccio, insieme con l’icona del martire meno conosciuto, verranno traslate dalla Cattedrale ed esposte alla venerazione dei fedeli proprio nell’antica chiesa all’angolo con piazza Borsa. 

C’è da dire che Sant’Euplio, oltre ad essere il protettore e compatrono di Catania, lo è di Francavilla di Sicilia (in provincia di Messina) ed è anche il protettore di Trevico (in provincia di Avellino).

Dopo queste due brevi giornate, i riflettori dei catanesi torneranno ad essere puntati su Agata. Mercoledì 17 alle 8 è prevista l’apertura del sacello e la traslazione all’altare maggiore del busto reliquario di Sant’Agata. Alle 19 ci sarà la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo monsignor Gristina. Alle 20,30 la processione con le reliquie della Santa Patrona in piazza Duomo.

E infine sarà festa anche giovedì 18: alle 20 concerto del Grand’Organo della cattedrale del maestro Salvatore Reitano.

Vittoria Marletta