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Nebbia, rabbia, sonno: aeroporto di Catania come un centro-accoglienza, passeggeri indemoniati con le compagnie. FOTO

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25 mar 2017 - 08:29

CATANIA - Ore 21, aeroporto Vincenzo Bellini di Catania: il mormorare delle gente cresce a dismisura e nessuno riesce a trovare delle spiegazioni.

I passeggeri di diverse compagnie aeree diventano inferociti: sono stati lasciati a terra. I loro voli partiranno con diverso ritardo, nel cuore della notte. Se non, addirittura, il mattino seguente. Questo è quanto accaduto ieri sera allo scalo di Fontanarossa. Tantissime le persone rimaste all’interno dell’aeroporto, specialmente quelle in partenza per Malta e Torino.

Viceversa, chi era in arrivo è stato dirottato verso Palermo e Comiso. Tutto per la “Lupa”, la nebbia marina che ieri ha invaso la città di Catania e che, come riporta una nota sul sito ufficiale dell’aeroporto di Catania, ha “ridotto la visibilità della pista e piazzali al di sotto del limite dei 550 metri”.

Eppure, per ore i passeggeri sono stati lasciati all’interno della struttura, in attesa di avere delle comunicazioni. L’aeroporto si trasformato in un “centro-accoglienza”, con gente accampata a destra e a manca. E, in alcuni casi, sdraiata al centro dei corridoi stremata dalla stanchezza, stress e sonno.

Mentre alcuni dormivano, altri non ci sono riusciti: troppa rabbia, specie nei confronti delle compagnie. I più indemoniati quelli della Air Malta, costretti a partire questa mattina alle ore 7,25. Peccato che si sarebbero dovuti mettere in volo alle 22,15 di ieri sera ed abbiano ricevuto la comunicazione solo alle 3 di notte.

Alla stessa ore, invece, hanno potuto “gioire” quelli di un’altra compagnia che sarebbe dovuta partire verso le 21,30.

Ormai sono tutti giunti a destinazione e chi può starà provando a godersi la vacanza. Ma la storia difficilmente finirà così.

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Redazione NewSicilia