Avventura
 

Una moto, tanta passione e nostalgia per i vecchi compagni di polizia, in viaggio per l'Italia. La storia di Filippo

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8 lug 2017 - 11:21

CATANIA - Ha viaggiato per 18 giorni in sella alla sua moto da enduro, una Beta Alp 4.0, attraversando praticamente tutta l’Italia per incontrare i suoi vecchi colleghi del corso allievi agenti di polizia di Vicenza.

È il viaggio realizzato da Filippo Furneri, 51enne catanese membro del Moto Club Polizia di Stato sezione di Catania, che l’ha visto impegnato dal 9 al 26 giugno. Un progetto che bolliva in pentola ormai da un paio di anni e che finalmente lo scorso mese è riuscito a realizzare.

“È impegnativo organizzare un viaggio del genere – afferma Furneri -, in quanto non è facile potersi assentare sia da lavoro che da casa per così tanto tempo. Sei mesi prima della mia partenza ho iniziato a chiamare diversi colleghi per avvisarli in tempo del mio arrivo e far combaciare i nostri impegni”.

Sono passati 28 anni dal termine della scuola di polizia e ognuno di loro ha preso strade diverse: con alcuni è sempre rimasto in contatto, con altri invece aveva completamente perso i rapporti. Negli ultimi anni, però, grazie ai nuovi mezzi di comunicazione è riuscito a riprendere i contatti con numerosi colleghi, con i quali tutt’ora si sente spesso tramite i gruppi WhatsApp e Facebook.

“Con questo viaggio ho fatto da collante per tutti i colleghi del 116° corso - continua il poliziotto -. Ogni tappa è stata un’occasione per raggruppare tanti pari corso che di volta in volta venivano avvisati da altri colleghi più vicini o tramite il passaparola o addirittura tramite i miei aggiornamenti sui social. In sostanza, il mio ruolo è stato quello di anello di congiunzione, che ha portato l’aggregazione di nuove persone al nostro gruppo”.

L’avventura è iniziata da Catania e ha toccato numerosi capoluoghi italiani. La prima meta è stata Cagliari, da lì si è spostato a Novara, Padova, Rovigo, Belluno, Trento, dopo è sceso verso Firenze e L’Aquila, poi ancora più giù a Matera e Reggio Calabria, per tornare in Sicilia, facendo tappa prima a Messina e, infine, nuovamente a Catania. Il più delle volte è stato ospite dei colleghi, solo in poche occasioni ha alloggiato in strutture alberghiere.

Riabbracciare i vecchi compagni non è solo l’unico motivo che lo ha spinto verso questo viaggio in solitaria: Filippo ha una grande passione per le due ruote. “Amo la mia moto, con lei vado ovunque e la sfrutto a 360 gradi. Infatti, in questa occasione, durante la quale ho percorso in totale 3.500 chilometri, ho dovuto viaggiare principalmente su strade statali e provinciali, perché - come spiega lo stesso protagonista - questo tipo di moto non si presta a lunghi viaggi e dopo molti chilometri stare in sella diventa sofferente, ma per me non è assolutamente un problema”.

“Dopo tutti questi chilometri ho rivisto circa 60 colleghi. È stata un’esperienza gratificante sia dal punto di vista umano sia da quello motociclistico - conclude il centauro -. Ho coniugato la mia passione per la moto alla voglia di ritrovare persone che non vedevo da moltissimo tempo. Sono molto soddisfatto e appagato”.

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Veronica Nicotra