Teatro
 

Modica, risate e applausi per "Minchia Signor tenente"

24 apr 2016 - 19:17

MODICA - Leggerezza e serietà in un’unica commedia? È possibile con la commedia che ha chiuso la stagione teatrale del Garibaldi con un bilancio positivo e molto incoraggiante.

Si tratta di “Minchia signor tenente”, la serie teatrale che dal 2008 con la regia di Nicola Pistoia, con Antonio Grosso, Gaspare Di Stefano, Alessandra Falanga, Francesco Nannarelli, Antonello Pascale, Francesco Stella, Ariele Vincenti e con Natale Russo ha intrattenuto un pubblico che ha molto apprezzato la scrittura, ora ironica e ora irriverente e spesso esilarante, di un testo che affronta un tema sempre attuale: la sicurezza dei cittadini, storicamente riposta nelle mani dei carabinieri.

Si fanno largo i temi della criminalità, della lotta al malaffare e della mafia che da sempre avvelena la vita in Sicilia.

 “Minchia signor tenente” racconta una storia semplice: In un piccolo centro di un’isoletta siciliana c’è una caserma dei carabinieri dove scorre una vita tranquilla, priva di patemi.

Gli appuntati mandati lì e nati in regioni diverse evadono, di tanto in tanto, qualche pratica sui permessi di caccia. C’è un omettino del posto, un simpatico Natale Russo, caratterista di antica data, che spesso li raggiunge per sporgere incredibili denunce; una panettiera innamorata del militare umbro-marchigiano, un amore che il regolamento militare vieta, e un latitante che gira in paese sul quale è meglio far finta di niente.

Il filo della tranquillità quotidiana comincia ad agitarsi all’arrivo di un tenente inviato dal comando generale, predisposto all’assegnazione di una missione delicata: scortare un noto magistrato minacciato di morte dalla mafia.

Tante risate, ma anche profonde riflessioni. D’altronde, si sa, il miglior mezzo per far riflettere è l’ironia, quella intelligente.

Insomma, una commedia ben riuscita, che il presidente della Fondazione Teatro Garibaldi, il sindaco Ignazio Abbate, il suo vice, l’avvocato Peppe Polara, il soprintendente, Tonino Cannata e il direttore artistico, Carlo Cartier, sono fieri di aver accolto.

D’obbligo, alla fine dello spettacolo, i ringraziamenti al pubblico e a quanti, a cominciare dagli sponsor, dagli abbonati e dal pubblico hanno reso possibile il sostegno alla stagione teatrale che comunque continua con la messa in scena delle rappresentazioni delle compagnie amatoriali del territorio.

 

 

Redazione NewSicilia