Casa del piacere
 

Modica a luci rosse, cinque arresti per sfruttamento della prostituzione

Modica a luci rosse, cinque arresti per sfruttamento della prostituzione

15 gen 2016 - 14:39

MODICA - Avevano creato una vera e propria fabbrica del sesso a Modica ma la polizia li ha arrestati. Si tratta di quattro uomini e di una donna. Così per Corrado Di Rosolini, 54 anni di Siracusa, Gaetano Rametta di 53 anni di Avola, Luca Interlando di 41 anni di Modica e di Giovanni Rubera di 37 anni anch’egli modicano.

A loro si aggiunge la compagna rumenta di Rubera: Milea Rodica di 37 anni. I cinque sono ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Le indagini della Polizia di Modica sono partite all’inizio del 2014 per contrastare il diffuso fenomeno della prostituzione che più volte era stato segnalato dai residenti.

L’attività investigativa degli uomini del commissariato, coordinata dal procuratore Capo della Procura della Repubblica di Ragusa Carmelo Petralia e dal Sostituto Procuratore Gaetano Scollo, grazie all’ausilio di riprese all’esterno e all’interno della “casa del piacere”, ha accertato l’esistenza di un’attività di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione di donne rumene nel territorio di Modica.

Grazie ai servizi di osservazione e appostamento di numerosi poliziotti è stato possibile intercettare la presenza assidua di Di Rosolini, già peraltro conosciuto dalla polizia di Modica per i suoi trascorsi penali (e per essersi reso responsabile in concorso con Rametta, di un’estorsione ai danni di un farmacista avolese), mentre gestiva un’associazione senza fini di lucro, conosciuta come “night club Paradise”, al cui interno però vi era un vero e proprio giro di prostituzione.

Un giro cospicuo e remunerativo così come accertato dalle riprese in ore notturne, in cui si notava un andirivieni dal locale di auto e uomini fintamente soci tesserati. Di Rosolini e Rametta, ssieme ad altri due modicani e ad una donna rumena, dopo aver rilevato tempo addietro il night “Le Chat Noire” nella periferia di Modica, avevano ben pensato di dichiararlo associazione culturale senza scopo di lucro per aggirare ogni norma di legge sui locali pubblici, nel tentativo di eludere i controlli.

Tuttavia, nonostante tali stratagemmi la trasformazione dell’insospettabile associazione in una vera e propria casa chiusa, all’interno della quale venivano condotte e fatte prostituire numerose donne rumene, non è sfuggita agli agenti.

Le ragazze veniva arruolate tra quelle residenti a Modica mentre altre, “pendolari del sesso”, venivano ospitate per brevi periodi n una abitazione rurale di Via Fiumara, che gli indagati da tempo avevano affittato. Inoltre la casa di piacere si pubblicizzava su internet, con veri e propri annunci/offerte di lavoro indirizzate a “ballerine, ragazze immagine e figuranti di sala” intenzionate a trovare lavoro.

Con questo “specchietto per le allodole” si richiamavano da ogni provincia d’Italia donne “disponibili” e dai territori confinanti con la provincia di Ragusa, uomini “allettati” dalla possibilità di fare sesso. Inoltre gli organizzatori avevano installato fuori dal locale numerose telecamere a difesa della privacy, un sistema di allarme ed una porta in metallo munita di finestrella per verificare gli ingressi ed evitare controlli a sorpresa. Inoltre vi era anche un sistema luminoso comandato da un unico interruttore posto vicino alla cassa con cui avvisare gli occupanti dei privè dell’arrivo della polizia.

Così gli inquerenti hanno individuato come capo dell’organizzazione Di Rosolini e che si trova nel carcere di Ragusa, mentre Gaetano Rametta, Luca Interlando, Giovanni Rubera e la rumena Milea Rodica, sono agli arresti domiciliari. Dalle perquisizioni del locale sono emersi soldi in contanti, oltre 3mila euro, e sono state identificate numerose donne straniere e vari clienti della provincia di Ragusa e Siracusa. Inoltre, nella medesima ordinanza il Giudice ha disposto il sequestro preventivo dell’immobile di Contrada Musebbi ove si trova il night “Paradise Club”.

Andrea Sessa