Cerimonia
 

Modica, celebrato il 95° anniversario dell'eccidio di Passo Gatta

7 giu 2016 - 19:13

MODICA – Celebrato il 95° anniversario dell’eccidio di Passo Gatta nel corso di una manifestazione promossa dal Comune e dalle confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

Alla commemorazione ha partecipato anche una classe della seconda media dell’Istituto “E. De Amicis” di Modica Alta, accompagnata dal corpo docente.

Sono state deposte due corone dall’oro: una a nome di tutti i sindacati sulla lapide rievocativa in via Roma, mentre un’altra, da parte dell’amministrazione, è stata posata sul monumento che rievoca la strage, opera dello scultore Giovanni Blandino.

Il professore Giovanni Di Rosa ha ricordato la tragica strage del 29 maggio 1921, avvenuta per mano fascista, che determinò la morte di sette persone e un numero imprecisato di feriti durante una manifestazione sindacale.

Si trattava di semplici contadini e braccianti, che scesero in campo per una questione legata alla conquista della terra. Ma, un diritto dei lavoratori, sfociò in una strage rimasta ancora oggi impunita.

La celebrazione – ha affermato Di Rosa – non deve essere un fatto rituale, ma sostanziale perché possa continuare a rimanere di esempio alle giovani generazioni per mantenere viva la democrazia e con essa la libertà individuale e collettiva“.

Sulla strada rimasero i corpi di quattro manifestanti, mentre tre morirono in seguito alle ferite riportate. I morti furono Vincenzo Carulli, di 21 anni, Raffaele Ferrisi, 33 anni, Agostino Civello, contadino di 42 anni, Rosario Liuzzo, contadino di 22 anni. Rimasero feriti Michele Armenia, contadino di 26 anni, Carmelo Polara, Giovanni Magno di 16 anni, Arturo Lamonica di 14 anni, Antonino Caccamo contadino di 47anni.

Presente alla manifestazione il 102enne Rosario Zocco che, allora bambino di soli sette anni, fu testimone del tragico evento.

Il corteo preceduto dalla Civica Filarmonica di Modica e dal gonfalone della città ha visto la partecipazione del vice sindaco Giorgio Linguanti, dell’assessore alla cultura, Orazio Di Giacomo, del presidente del consiglio comunale, Roberto Garaffa, dei rappresentanti della Cgil, con Enzo Campioni, della Cisl, con Tonino Aprile e Salvatore Cataldi, della Uil, con Peppino Ruta, coordinatore degli interventi. Presente anche l’ordine degli Architetti di Ragusa con il consigliere Sebastiano Maucieri.

Bisogna mantenere alto il ricordo di quel tragico evento – ha affermato Linguanti – perché funga da monito contro ogni tipo di violenza, che in quel caso soffocò nel sangue il legittimo reclamo di diritti fondamentali come il lavoro e la libertà da parte dei contadini. La presenza degli studenti è un’occasione per mettere punti fermi ad una memoria che fa parte dell’identità storica di questa città e della comunità che vi abita“.

Daniela Torrisi