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Misterbianco, comitato 'No discarica': "Siamo affetti da un cancro che continua ad espandersi"

17 mar 2016 - 06:16

MISTERBIANCO - “Questa discarica è un cancro, si espande rapidamente e sempre di più”.

Dopo aver ascoltato i due sindaci e la pronta risposta della Oikos, è con queste parole che Massimo La Piana, esponente del comitato “No discarica”, ha voluto commentare la situazione in cui sono immischiati Misterbianco e Motta Sant’Anastasia: un’emergenza importante a cui si deve far fronte immediatamente.

“Noi del comitatoha detto La Piana a Newsiciliasiamo stati presenti l’8 marzo a Palermo facendo un presidio davanti all’edificio dell’assessorato dell’energia e dei servizi di pubblica utilità. La novità importante emersa da questa riunione è stata la votazione contraria della discarica da parte del comune di Motta Sant’Anastasia. L’obiettivo è uno solo: far chiudere questa discarica, qui non si parla più d’emergenza”.

E qual è, quindi, il nocciolo della questione?

“Come tutti sappiamo, Crocetta emise un’ordinanza che prevedeva lo scarico di rifiuti di quasi ottanta comuni siciliani nella discarica Tiritì. L’ordinanza venne fatta lo scorso gennaio e, vista l’emergenza rifiuti, ci fu una proroga di tre mesi. Fin qui tutto comprensibile, quando si è di fronte ad un’emergenza ci si adegua. Se le proroghe però da una diventano undici, non si parla più di emergenza: sono due gli anni accumulati a furia di prorogare quest’ordinanza”.

Nei giorni scorsi, il comitato ha effettuato due esposti: una denuncia formale alla Magistratura contro Crocetta e una contro i commissari Oikos per abuso d’ufficio. Se a Crocetta si contestano le eccessive proroghe e la mancanza di un piano rifiuti approvato dalla Regione, ai commissari viene contestata la scelta di aumentare l’assestamento dei rifiuti di 350 mila metri cubi rispetto al progetto originale.

La cosa più difficile da accettare, principalmente per i cittadini, è il tanfo che ‘viaggia’ per le strade di Misterbianco, in particolare in via Giuseppe Garibaldi: “L’odore sgradevole dei rifiuti proviene dalla discarica Tiritì, che non è mai stata bonificata. Noi chiediamo anche questo, bonifichiamo la vecchia discarica. La situazione è preoccupante, nella discarica arrivano anche i rifiuti dell’intera città di Messina, che non è un piccolo borgo”.

Insieme con La Piana ci siamo resi davvero conto di quanto sia preoccupante la vicinanza della discarica ai paesi e, per renderlo più chiaro, ci siamo aiutati con Google Maps (vedi immagine in fotogallery):

Quando sarà la prossima manifestazione del comitato?

“Abbiamo intenzione di organizzare un’altra manifestazione non appena scadrà l’ordinanza Crocetta, a fine maggio. Siamo convinti di poter riuscire nel nostro intento, anche se sarà dura. Parliamo di uno scontro tra Davide e Golia, speriamo che il primo abbia la meglio”.

Gabriele Paratore