Salvataggio
 

Mille dollari per la traversata ma in 25 sono morti: in manette lo scafista

2 mag 2016 - 10:44

RAGUSA - Non sono bastati i 1000 dollari pagati per la traversata verso l’Europa, a salvare 25 migranti che hanno perso la vita a bordo di un gommone. Lo scorso 29 aprile, 125 migranti di origine libica stavano raggiungendo la costa siciliana quando, come hanno raccontato i testimoni, il gommone si è bucato

La nave mercantile “Valle Bianca”, ha provveduto subito a soccorrerli ma molti di loro, nella foga, sono stati travolti dagli stessi compagni. “Chi non sapeva nuotare è andato subito a fondo“, riferiscono i superstiti.

La polizia di Stato ha provveduto alle operazioni di soccorso, trasportando i profughi all’ospedale Maggiore di Modica e due di questi a Lampedusa, in gravi condizioni di salute. Tra loro, c’erano anche dei cadaveri.

Al termine delle operazioni, i superstiti sono stati trasferiti all’Hot Spot di Pozzallo per le procedure di identificazione. Dopo 24 ore dallo sbarco, la polizia di Stato è riuscita ad individuare lo scafista attraverso le testimonianze dei passeggeri: si tratta di Thiare’ Yosuf, 24 anni, accusato oltre che del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, anche della morte di più di 25 migranti. Allo stesso modo, è stato identificato un altro scafista, Faye Cheick, di 41 anni, responsabile dei precedenti viaggi della speranza. 

Questa volta, i migranti recuperati insieme ai cadaveri sono stati solo 99. 

Sale così a 55 il numero degli scafisti fermati a Ragusa da gennaio 2016, dato che sembra destinato ad aumentare. 

Martina Lo Giudice