Inciviltà
 

Metropolitana inaugurata da poche ore: arriva il primo atto di vandalismo

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21 dic 2016 - 07:53

CATANIA - A poche ore dall’inaugurazione della nuova tratta Galatea-Stesicoro della metropolitana di Catania, il primo atto di inciviltà si è consumato alla stazione Stesicoro. 

Secondo le immagini riportate dalla pagina Facebook “Centro storico pedonale”, alcuni vandali, avrebbero danneggiato l’ascensore della stazione. 

Tanta l’indignazione di gran parte dei cittadini ma c’è chi, invece, parla di “assestamento” o un “montaggio andato a male”

Quel che è certo è che tutti, dalla Faisa/Cisal e Fast/Confsal a Nico Torrisi della Sac, si sono ritenuti “soddisfatti e speranzosi” per la città etnea.

Intanto ci si chiede se questo grande ed importante evento di ieri possa essere una svolta decisiva per Catania o soltanto una triste illusione ma, visti i primi i “risultati” a poche ore dall’inaugurazione, la chiave di svolta sembra alquanto lontana.  

C’è anche da dire, però, che mentre in molti tagliavano il simbolico nastro e festeggiavano, altri, come il consigliere comunale di articolo 4, Giuseppe Catalano insieme ad altri colleghi, non erano presenti “perché delusi e amareggiati verso un cantiere che in 30 anni ha portato alla realizzazione di appena 6 chilometri di tratta”.

La denuncia arriva dallo stesso consigliere che spiega come “c’è profondo rammarico nel constatare che da quest’opera è sta completamente tagliata fuori l’intera parte Nord della città a causa di scellerate decisioni del passato. Oggi ci resta solo un progetto tracciato su un pezzo di carta: niente di più, niente di meno. Entro marzo 2017 dovrebbe essere aperta la tratta Nesima-Borgo. In seguito si potrà arrivare a Misterbianco, all’aeroporto di Catania, a Picanello, a Librino e perfino nella zona del Cannizzaro”.

“Mettiamoci, quindi, il cuore in pace quindi -continua il consigliere- perché, a tutt’oggi, non è previsto nessun tipo di tratta metropolitana che tocchi i territori di San Giovanni Galermo, Trappeto, Canalicchio e Barriera. Quartieri che rappresentano alcuni dei principali accessi alla città da parte decine di migliaia di pendolari provenienti dai paesi dell’hinterland etneo e non solo. Aree che resteranno intasate nelle ore di punta da un flusso veicolare continuo, incessante e per lunghi tratti disordinato”.

“La conseguenza inevitabile”, conclude infine Catalano, “sarà ancora viabilità in tilt, code chilometriche e disservizi di ogni tipo. Uno scenario che -ribadisco ancora- mi ha convinto ieri a non partecipare all’inaugurazione della nuova tratta della metro”.

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Redazione NewSicilia



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