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Metropolitana a Catania: i lavori a piazza Giovanni XXIII e l'interrogativo sull'inaugurazione

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10 dic 2016 - 12:21

CATANIA - Il prossimo lunedì, come abbiamo già anticipato, avverrà l’inaugurazione della nuova tratta della metropolitana di Catania Galatea-Stesicoro. Un evento che i catanesi attendono da almeno una quindicina d’anni, ovvero da quando i lavori per la realizzazione della suddetta tratta sono iniziati.

Le lungaggini burocratiche e il famigerato nodo Fastweb hanno bloccato i lavori negli anni, ma successivamente si è potuto proseguire tranquillamente fino a fissare l’inaugurazione della tratta prima delle festività natalizie di quest’anno. 

Fin qui sembra filare tutto per il verso giusto. Ma purtroppo non è così. Il recente allagamento dei nuovi binari all’altezza della stazione Stesicoro, dovuto ad alcune infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal cantiere per la costruzione della stazione Nesima, ha fatto ripiombare sulla terra molti cittadini catanesi che sognavano il grande evento prima delle festività natalizie, in quanto è stato naturale presumere ritardi e rinvii.

Ma non è finita qui. Come potete vedere nelle immagini all’interno della nascente stazione Giovanni XXIII, posta sotto l’omonima piazza, i lavori non sembrano affatto terminati. Prova di ciò sono i disordini vicino i tornelli per i biglietti (che si spera funzioneranno alla perfezione), le scale non ancora del tutto rifinite e alcuni tratti della stazione che sembrano ancora cielo aperto.

Adesso quello che la maggior parte di noi si starà domandando è: si riuscirà davvero ad inaugurare questa tratta lunedì? Ma soprattutto, una volta inaugurata si potrà mettere in esercizio, nella migliore delle ipotesi, pochi giorni dopo? E ancora le infrastrutture poste al suo interno (ascensori, scale mobili) saranno adeguatamente funzionanti? O dobbiamo rischiare di vederci cadere enormi masse di cemento addosso mentre siamo in viaggio dentro la vettura?

Staremo a vedere. Quello che è certo è che i cittadini attendono questo giorno da tantissimo anni, ma soprattutto che, una volta arrivato questo giorno, si possa usufruire di un servizio efficiente e adeguato.

 

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Redazione NewSicilia



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