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Meeting nazionale giovani Fidas: presenti tre volontari di Gela

14 mar 2016 - 19:40

GELA – “L’integrazione degli extracomunitari sul territorio italiano e il loro rapporto con la donazione del sangue”: è stato questo il tema del 17esimo Meeting nazionale giovani Fidas svoltosi a Mondovì. 

Durante il convegno erano presenti 100 giovani donatori dai 18 ai 28 anni delle 73 associazioni Fidas presenti in tutto il territorio nazionale. 

Molteplici gli incontri con le diverse etnie, tra questi, spiccano i cittadini di Monreale con i quali si è discusso sulla realtà che, giornalmente, vivono gli immigrati in Italia. 

Presente all’incontro anche il presidente FIDAS nazionale Aldo Ozino Caligaris ed Enrico Della Rosa, dell’Università Cattolica di Milano.

Claudio Boasso, presidente dell’associazione di volontariato MondoQui, invece, ha presentato le tecniche che la sua associazione mette in atto per favorire l’integrazione, attraverso testimonianze dirette di donatori di sangue di altre culture.

Al termine della giornata, inoltre, i più fortunati sono stati sorteggiati per un volo in mongolfiera, simbolo della cittadina. Uno dei momenti più intensi è stata la “Cena dei Popoli”, elaborata dall’Associazione MondoQui, una cena etnica durante la quale i partecipanti hanno potuto gustare cibi di tutte le parti del mondo.

Nella città piemontese erano presenti anche tre volontari della Fidas ADAS di Gela: Felice Moscato, Fabio Maganuco e Carmelo Marino.

“È stato un meeting intenso che ha impegnato non solo la mente ma anche il corpo. L’oggetto dei lavori era istruire noi sul tema dell’integrazione affinché potessimo sensibilizzare i donatori di domani ad accettare radici e tradizioni diverse dalle nostre. ‘La cena dei popoli’ che ci ha permesso di assaggiare cibi esotici della tradizione europea e brasiliana ha infuso in noi lo spirito di chi si ritrova lontano migliaia di km da casa e di come costoro nello spirito dell’integrazione decidano di donare il sangue. I lavori assembleari poi sono stati un altro punto cardine del meeting. Abbiamo potuto discutere, decidere e votare le regole di quello che diventerà il nostro Statuto”.

 

Rossana Nicolosi