Esami
 

Maturità Principe Umberto, andata la prima prova: niente Umberto Eco

22 giu 2016 - 15:55

CATANIA - La prima prova è andata: “Semu stressati”, la frase d’impatto detta da tutti gli studenti all’uscita da scuola.

Un esame di maturità che, come di rito, inizia sempre la sera del giorno prima, quando i ragazzi si incontrano e si divertono da adolescenti per l’ultima volta. Tanti murales sui muri delle scuole, anche qualche scritta irrisoria per strada.

Una serata, e nottata, che è stata anche oggetto di scommesse per gli esami orali: “Adesso io scrivo questa lettera, guarda che domani esce!”, oppure “Umberto Eco domani esce al 100%, ricordatelo perché poi mi darai ragione!” e partivano gli spintoni amichevoli.

Oggi però si è consumata la prima prova, una delle più complicate: quella d’italiano. Come vi annunciavamo nella mattinata, sono state sette le possibili scelte: l’analisi del testo di Umberto Eco, saggio artistico-letterario (rapporto tra padre e figlio), socio-economico (il Pil), tecnico-scientifico (l’uomo e l’avventura dello spazio), tema d’attualità (concetto di confine dell’architetto Pietro Zanini), storico-politico (valore del paesaggio) ed un tema storico (70 anni di voto alle donne). 

Abbiamo deciso di raccontarvi il primo giorno in linea generale, in particolare la prima prova del Principe Umberto di Savoia, con indirizzo scientifico e linguistico. Come da previsione, o forse no, è “flop” per Umberto Eco, scelto da una scarsa minoranza degli studenti: chi critica il fatto di non averlo trattato a scuola, chi invece pensa che ci voglia un approfondimento personale per affrontare questa tipologia di testo. Anche alcune professoresse non avrebbero particolarmente apprezzato: “Poco chiaro”.

Parlando con i ragazzi, ci è stato detto che “non è mai consigliabile fare l’analisi del testo alla prima prova se punti ad un buon punteggio”.

Vince lo storico-politico, trattato da molti studenti: “Era un tema apparentemente superfluo ma che è piaciuto molto, perché dovevamo fare riferimento alla funzione storica del paesaggio. La documentazione fornita era anche interessante e molto dettagliata”.

Non apprezzata neanche la scelta del Pil e il tema d’attualità, in quanto le conoscenze richieste per il primo erano troppo tecniche e puntuali, mentre il concetto dell’architetto Zanini non è stato ritenuto abbastanza stimolante.

Piacevoli sorprese il saggio artistico-letterario e il tecnico-scientifico: in quest’ultimo, infatti, quello che ci spiegano alcune ragazze è che “era il più interessante, i documenti erano ben trattati, approfonditi, potevi prendere spunto da qualsiasi cosa sfruttando le tue conoscenze: le documentazioni erano tre, tra cui un’intervista a Samantha Cristoforetti e una interamente dedicata a Marte. Inizialmente non credevamo di fare questa scelta”.

Carla e altre sue compagne ci dicono invece che “l’artistico-letterario ha salvato molti di noi, menomale che c’era”; “L’ho scelto perché mi sentivo più sicura, poi nella documentazione era trattato in modo ottimale Umberto Saba. Nel complesso erano argomenti che già conoscevo e ho potuto fare una comparazione con il quadro che ci proponevano per approfondire le nostre argomentazioni”.

Il quadro contenuto nella documentazione del saggio artistico-letterario: Giorgio De Chirico - Il Figliol Prodigo (1922)

Il quadro contenuto nella documentazione del saggio artistico-letterario: Giorgio De Chirico – Il Figliol Prodigo (1922)

Terminano prima le ragazze, che come tempistica battono i ragazzi, mentre alcuni collaboratori scolastici ci hanno parlato dello stato d’animo dei maturandi: “Erano molto ansiosi ma è normale, poi ad un certo punto ci si rende conto che si è dentro, a scuola, e che tra pochi istanti affronterai la tua prima prova, quindi ti concentri. Questo è stato il pensiero dei ragazzi, l’ansia poi è andata via una volta partiti”.

Maturandi, una montagna l’avete scalata, adesso vedrete che sarà tutto in discesa. Per lo meno, lo auguriamo a voi: in bocca al lupo!

Gabriele Paratore