Iniziativa
 

MareVivo fa tappa a Pantelleria: solidarietà dopo gli incendi nell'isola

1 giu 2016 - 18:53

PANTELLERIA – L’isola di Pantelleria sarà l’ultima tappa del progetto “Pfu Zero nelle isole minori“, volto al€ recupero degli pneumatici abbandonati nelle isole.

I volontari di MareVivo, dopo la penultima tappa a Ustica, hanno deciso di approdare nell’isola che nei giorni scorsi è stata devastata da un incendio doloso che ha incenerito circa il 10% dell’intera superficie.

Dopo gli incedi che hanno colpito l’isola, ecco un nostro gesto di solidarietà. Non ci siamo fermati davanti a questo evento e abbiamo deciso di svolgere, come già programmato, l’ultima tappa del nostro calendario proprio a Pantelleria“.

Sub, ambientalisti, bambini e pescatori il 4 giugno, pertanto, si riuniranno per sondare i fondali e i terreni dell’€™isola e raccogliere quel rifiuto tanto difficile da smaltire, ma che grazie al progetto “Pfu Zero nelle isole minori”, verrà ritirato gratuitamente e convertito in altri oggetti.

A Ustica, nel frattempo, in un giorno sono stati raccolti oltre 100 copertoni fuori uso, tutti sulla terraferma: “I nostri sub – raccontano i volontari – €hanno ispezionato i fondali e non hanno trovato tracce di pneumatici. È un segno importante: le aree marine protette funzionano“€.

Una vera e propria sorpresa è stata la partecipazione degli studenti della scuola Don Bosco che, accompagnati in gita da un insegnante, hanno deciso di partecipare alla giornata di volontariato.

D’altronde, il progetto €œ“Pfu Zero nelle isole minori”€ non prevede solo il recupero e lo smaltimento gratuito degli pneumatici, ma si occupa anche di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto dell’ambiente, proponendo loro svariate attività ludico didattiche.

Per i piccoli, difatti, c’era Gummy, la mascotte di EcoTyre, che insieme agli educatori ambientali di Marevivo, ha spiegato ai bambini la corretta modalità di gestione degli pneumatici giunti a fine vita.

Una corretta informazione, che parte proprio dai più piccoli, è la base da cui partire per poter salvare un patrimonio naturalistico tra i più ricchi e stimati al mondo.

“€œUstica è stata la prima area marina protetta istituita in Italia nel 1986 per salvaguardare le sue straordinarie risorse. La ricchezza dei suoi fondali è legata alla presenza di estese e rigogliose praterie di Posidonia oceanica – ha spiegato Carmen Parisio Di Penta, direttore generale di Marevivo -€“. Interventi come quello di oggi, nell’€™ambito della campagna €œPFU Zero nelle isole minori€, sono un contributo per continuare a mantenere intatto questo straordinario patrimonio“€.

Il sindaco di Ustica, Attilio Ricciardi, ha tenuto a ringraziare l’associazione Marevivo e il consorzio EcoTyre “per avere inserito anche Ustica nel circuito delle Isole nelle quali svolgere la raccolta straordinaria degli pneumatici fuori uso, sia a terra che a mare. Il trentennale dell’istituzione della prima riserva marina italiana, che stiamo celebrando a Ustica in questo 2016, si arricchisce di una nuova ed importantissima iniziativa che fa crescere la sensibilità ambientalista e nello stesso tempo contribuisce a rendere ancora più bella la nostra isola“.

Daniela Torrisi