Cutgana
 

"Ma il mare non vale una cicca?": anche Isola Bella e Isola Lachea partecipano all'iniziativa

3 ago 2016 - 17:01

CATANIA - È positivo il bilancio dei primi giorni  della campagna di MarevivoMa il mare non vale una cicca?“.

Oltre 500 mozziconi di sigaretta sono stati depositati dai volontari nei contenitori “Cenerino” presenti nella spiaggia adiacente all’Isola Bella.

Non potrebbe iniziare meglio l’ottava edizione della campagna promossa da Marevivo per proteggere il nostro mare dall’abbandono dei mozziconi. L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, ente gestore della riserva naturale orientata “Isola Bella”

Fino al 10 settembre, il personale del Cutgana sarà impegnato attivamente nella campagna patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e supportata da Japan Tobacco International e dal Sindacato Italiano Balneari con il sostegno del Corpo delle Capitanerie di Porto. L’obiettivo è sensibilizzare i bagnanti sull’utilizzo dei posacenere “Cenerino” per gettarvi i mozziconi di sigaretta.

I contenitori presenti sulla spiaggia sono tre e sono stati collocati in punti “strategici”: all’inizio della spiaggia, prima dell’istmo e all’ingresso dell’isolotto.

Un info-point del personale del Cutgana, allestito a pochi passi dall’istmo, servirà a informare e sensibilizzare i bagnanti sulla tematica relativa all’abbandono dei mozziconi di sigaretta, oltre che a coinvolgerli in prima persona nelle attività di pulizia della spiaggia e differenziazione dei rifiuti.

Il Cutgana svolge quotidianamente iniziative di questo genere anche con interventi di pulizia straordinaria tra aprile e ottobre, permettendo di ripulire, lo scorso anno, la spiaggia da 15 chili di mozziconi di sigaretta.

Il direttore dell’area protetta, Anna Abramo, ha dichiarato: “Anche quest’anno abbiamo aderito alla campagna promossa da Marevivo perché riteniamo indispensabile continuare le iniziative di sensibilizzazione in tal senso perché la biodegradabilità della cicca da sigaretta è molto lenta, da 1 a 5 anni, e, inoltre, le cicche sono al primo posto tra i rifiuti presenti nei fondali del Mediterraneo”. 

Una problematica più che mai attuale, inserita anche nel “Collegato ambientale” che prevede sanzioni amministrative fino a 300 euro per l’abbandono di mozziconi.

Il direttore della riserva sottolinea, inoltre, “l’esigenza di classificare le cicche come rifiuto pericoloso anche per l’ambiente e la necessità di provvedere a una loro raccolta differenziata.

Anche la Riserva naturale integrale “Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi” e l’Area marina protetta Isole Ciclopi hanno aderito all’iniziativaMa il mare non vale una cicca?“, depositando nei sei contenitori “Cenerino” presenti nell’area quasi 1.200 mozziconi di sigaretta in pochi giorni. Altri due posacenere sono stati posizionati dal personale dell’Amp Isole Ciclopi nella sede di via Provinciale 5/a e lungo la costa. 

Il direttore della Rni Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi, Domenico Catalano, ha spiegato: “Il personale della riserva naturale ha svolto in questi giorni azioni di informazione e di educazione ambientale con particolare riferimento al tempo di degradazione dei rifiuti in mare e delle cicche di sigaretta. Questa opera di sensibilizzazione è stata svolta nei principali punti di balneazione e nel corso del briefing che precede le due visite guidate che si svolgono sull’Isola Lachea”. 

 

Aurora Circià