Iniziativa
 

Incontri tra arte e pensiero: la politica della bellezza di Antonio Presti

20 nov 2016 - 17:16

CATANIA - Il mecenatismo di Antonio Presti ha inaugurato una nuova forma di promozione dell’arte e della bellezza: anzitutto riproponendo la loro connessione in rinnovate espressioni; inoltre, realizzando originali collocazioni delle opere d’arte.

Da trentacinque anni persegue questi obiettivi: al 1982 risale l’Associazione culturale “Fiumara d’Arte” e da allora è stato un susseguirsi di iniziative qualificate, ispirate all’idea della bellezza come dono e dell’arte come condivisione, cui consegue coerentemente il legame tra etica ed estetica come rivendicazione della specificità di ciascuna delle due e riconoscimento della loro vitale connessione, che si rende anche più evidente quando un’azione artistica interviene nella vita sociale.

Così il Festival del Pensiero di Ancona dilata la sua presenza oltre il capoluogo dorico in alcune sedi universitarie, scolastiche e culturali con l’intento di coinvolgere in particolare i giovani e sensibilizzarli alla questione estetica, mostrando che il pensiero è sotteso anche alla creazione artistica e alla sua interpretazione. In tal modo il Festival del Pensiero Plurale ambisce a rendere consapevoli di questa molteplicità di percorsi e passaggi, che permettono di collocare la bellezza tra arte e pensiero e di collegare logos e pathos in una visione integrale dell’uomo.

Ebbene, per sensibilizzare in questa direzione, la Fondazione “Fiumara d’Arte” organizza alla fine di novembre nelle Marche alcuni incontri in collaborazione con il Festival del Pensiero Plurale secondo il seguente programma.

Sabato 26 novembre: il primo appuntamento – promosso dall’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo” e Scuola di Conservazione e Restauro in collaborazione con la Casa degli artisti di Fossombrone (PU) – è a Urbino, per fare “Il punto sul restauro dell’Arte Contemporanea”.

Lunedì 28 novembre: il secondo incontro si terrà ad Ancona alle ore 10/12,30 al Liceo Artistico “Edgardo Mannucci”; il terzo incontro avverrà a San Benedetto del Tronto alle 17,30 alla Pinacoteca Comunale “Bice Piacentini”.

Martedì 29 novembre: il quarto incontro si svolgerà a Loreto alle ore 11/12,30 all’Istituto di Istruzione Superiore “Einstein – Nebbia”; poi ad Ancona si terranno due incontri: alle ore 14,30/16,30 alla Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, e alle ore 18 alla Mole Vanvitelliana nella Sala Box.

Mercoledì 30 novembre: ancora ad Ancona alle ore 11/13,00 nell’Auditorium dell’ Istituto di Istruzione Superiore “Podesti – Calzecchi Onesti”; e nel pomeriggio a Jesi alle ore 18 alla Pinacoteca covica e galleria d’arte contemporanea a Palazzo Pianetti in collaborazione con il “Progetto Chromaesis. Museo Territorio”.

In ogni caso, l’invito è quello di ripensare l’arte attraverso una duplice operazione: rivitalizzare il nesso tra il bello, il vero e il bene, e riannodare il legame con la gente. Sono, queste, le due coordinate che permettono di individuare l’idea della fruibilità universale della bellezza attraverso l’arte, diversamente da quanto in genere accade per cui la fruibilità perde il suo carattere universale: si restringe a una minoranza di “spettatori”, di cui una minoranza anche più ristretta è quella degli “intenditori”.

Così l’opera d’arte diventa “affare di specialisti”, e i due termini sono di per sé significativi, in quanto attribuiscono all’arte una caratterizzazione elitaria e mercantile dell’arte. Certamente, occorrono competenze specifiche per una valutazione e valorizzazione dell’arte, ma altrettanto certamente non si può, in nome di queste, perdere il contatto vivo con la gente, che (almeno in prima battuta) non ha bisogno di corsi di filosofia o di storia dell’arte per avvicinarsi alle opere artistiche, per cui ciò che conta è mettere le persone in rapporto diretto con l’arte nella quotidianità, in modo che l’arte sia considerata come un elemento valoriale e momento essenziale della vita tutti e di ciascuno.

 

Redazione NewSicilia