Danni
 

Maltempo, Sicilia in ginocchio

1 ott 2015 - 19:14

CATANIA – Da un paio di giorni la Sicilia è colpita dal maltempo ma stamani la situazione ha raggiunto livelli allarmanti.

Le squadre del comando provinciale dei Vigili del fuoco di Catania hanno ricevuto ben 65 richieste di soccorso sin dalle prime ore del mattino.

Le squadre di soccorso hanno ricevuto supporto anche dai comandi di Enna, Messina e Siracusa.

Molte le zone investite dal nubifragio. Al Villaggio Santa Maria Goretti, a San Giuseppe La Rena e nella zona industriale di Catania, i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a causa dei canali di reflusso delle acque in mare, che non hanno regolarmente funzionato poichè ancora sbarrati per l’ordinanza estiva.

Nel viale Kennedy c’è stato il salvataggio di alcuni cavalli da parte delle unità di soccorso. Dei sottopassaggi allagati hanno bloccato lo svincolo della strada statale 121 di Valcorrente.

Interventi anche nel comune di San Giovanni La Punta, dove numerose automobili sono rimaste ferme in mezzo alle strade. Richiesti soccorsi anche per infiltrazioni d’acqua nelle abitazioni a Trecastagni.

Vie impraticabili e la presenza di numerose buche hanno messo a rischio la sicurezza dei pedoni e degli automobilisti a San Giovanni Galermo.

Inviate segnalazioni di un incidente stradale sull’autostrada A18 Messina-Catania. Il torrente ‘Bruno’, nei pressi di Pantano d’Arci, ha straripato provocando la chiusura della strada statale 144 Orientale Sicula. Bloccate anche le ferrovie in direzione Messina.

Infine, gravi danni nella scuola “Grazia Deledda” di piazza Montessori a Catania, dove l’incolumità dei bambini è stata messa a rischio. Le infiltrazioni d’acqua hanno fatto cedere pezzi d’intonaco del soffitto.

Colpito anche il Siracusano, dove è stata disposta la chiusura delle scuole per la giornata di domani. I cittadini  attraverso la registrazione al sito internet del Comune hanno ricevuto la comunicazione direttamente attraverso un sms grazie al servizio “Sms Alert”. 

Domani le scuole cittadine di ogni ordine e grado saranno chiuse. Si consiglia di limitare gli spostamenti al minimo indispensabile”: queste le parole del sindaco Giancarlo Garozzo.

La Confcommercio di Catania interviene annunciando la convocazione di un incontro per lunedì 5 ottobre nell’azienda Inalme, e il delegato per la zona industriale, Fabio Impellizzeri, denuncerà alla Procura lo stato di mancata manutenzione dei canali di deflusso nella zona industriale di Catania, alla presenza dell’avv. Simone Marchese.

Già tre anni fa – dice Fabio Impellizzeriin occasione dell’alluvione che arrecò gravissimi danni alle nostre aziende, depositammo in Procura una denuncia per dissesto colposo ma dalla stessa fu archiviata. Non ci arrendiamo e continuiamo a far sentire la nostra voce”.

Il segretario provinciale SIAP, Tommaso Vendemmia, ha denunciato alla Corte dei Conti la situazione attuale del palazzo della Questura di Catania: “Le infiltrazioni hanno fatto cedere i pannelli del tetto e scende acqua dalla colonna che custodisce i cavi delle apparecchiature informatiche. Una situazione che era stata ben esposta al questore già nei mesi precedenti“. 

Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons, chiede un’immediata indagine sull’agibilità degli istituti scolastici sul territorio siciliano. Rivolge, in aggiunta, un appello alle istituzioni competenti affinché siano monitorate le scuole per garantire la sicurezza e la piena funzionalità degli istituti.

Infine da segnalare la situazione critica al polo G.Virlinzi di via Roccaromana (polo didattico del dipartimento di Giurisprudenza), in cui “piove” all’interno della struttura e all’interno delle aule stesse.

La cosa che suscita maggiore interesse è che la struttura è stata ultimata e aperta agli studenti solo tre anni fa. Silvio Genovese, coordinatore dell’associazione Azione Universitaria, si dichiara preoccupato per la situazione che si viene a creare all’interno della struttura nei giorni di pioggia. È stata inoltrata una segnalazione a tal riguardo al direttore del dipartimento nei giorni passati, ma ancora non è stata data alcuna risposta.

 

Roberta Rapisarda