Musical
 

"Adesso o mai più": torna il rock al Teatro Trifiletti di Milazzo

18 dic 2015 - 17:13

MILAZZO - Tratto da “RENT: No day but today” di Jonathan Larson, torna in scena, il 29 dicembre al Teatro Trifiletti di Milazzo, “Adesso o mai più”, un’opera rock divisa in due atti con band, danzatori e cantanti. 

Lo spettacolo è tratto anche da “La Bohème” di Giacomo Puccini ed è prodotto dall’associazione milazzese “Buona la prima”, in collaborazione con i Rodgers & Hammerstein.

La giovane realtà siciliana coinvolge talenti nei campi di musica, canto, teatro e danza, al fine di mettere in scena opere teatrali complete, ambiziose e godibili. Non è un caso infatti se il tour estivo 2014 è stato un successo registrando il tutto esaurito con diverse repliche nei teatri e nelle scuole di Milazzo e Messina. 

“Buona la Prima” propone il celebre musical teatrale toccando argomenti clou come gli amori, le frustrazioni, i dolori di quel gruppo di giovani artisti e musicisti dei quartieri dell’Alphabet City di New York, che a fine anni ’90 vivono all’ombra di AIDS, droga, disoccupazione ed altri mali generazionali.

Nel secondo “Adesso o mai più” riecheggia più vivida “La Bohème” di Giacomo Puccini. Infatti, più stretta è l’aderenza all’ispirazione primaria che Larson trae dall’opera di fine ‘800, meglio definiti sono i personaggi del drammatico e suggestivo testo scenico.

Marco Gitto, regista e presidente di “Buona la Prima”, torna sul testo perché “c’è ancora molto da dire sul musical che ha portato una ventata d’aria fresca a Broadway” e che già nella sua prima versione vinse un Premio Pulitzer per il Teatro e un Tony Award come Miglior Musical ed ebbe in seguito un grandioso successo nei teatri di tutto il mondo.

La band di musicisti, diretta ancora una volta da Giuseppe Guerrera, accompagnerà dal vivo con note ora speranzose ora amare e disilluse, le vite di questi ragazzi squattrinati, lo strazio per le morti premature e le continue umiliazioni per la felicità negata.

Una storia cruda ed emozionante, un viaggio nel degrado e nella disperazione che il cast racconta con vivida sensibilità, interpretandone i messaggi universali: il tempio dell’amore vissuto in ogni forma, il potere salvifico dell’arte davanti ad una società di anti-valori, le spinte contraddittorie che connotano la difficile età della gioventù tra paure e speranze, dolori e coraggio.

Infine, parte dei guadagni della serata del 29 dicembre saranno devoluti per la ricerca alla LILA (Lega Italiana per la Lotta all’Aids).

 

Rossana Nicolosi