Polemiche
 

Lungomare di Catania: "Un guazzabuglio incomprensibile"

17 giu 2016 - 17:20

CATANIA -Più che una novità il lungomare di Catania, tra pista ciclabile, quella da corsa, fermate dell’autobus chiuse e solarium ancora da aprire, si sta trasformando in un guazzabuglio incomprensibile“.

Con queste parole, Maurizio Mirenda, consigliere comunale del gruppo “Grande Catania”, sembra voler scoperchiare il vaso di Pandora per mostrare tutte le magagne di un progetto che sembrava essere la vera rivoluzione catanese.

Oggi, il lungomare, uno dei luoghi più belli della città, è diventato solo un cantiere in continua evoluzione di cui non si vede la luce alla fine del tunnel. Non era più urgente provvedere al recupero definitivo del Monumento ai Caduti? Non era più urgente ripulire la Garitta Spagnola dai rifiuti? Non era più urgente mettere in sicurezza le due principali piazze del lungomare che, a distanza di anni, restano in gran parte transennate?“.

Molte e ben altre sarebbero pertanto dovute essere le priorità, secondo quanto affermato dal consigliere, deliberatamente ignorate da un’amministrazione che dà “l’idea di agire senza lo straccio di una programmazione concreta“.

La pista di runner, a ridosso della ringhiera del mare, è l’ultimo intervento di cui francamente nessuno sentiva la necessità. Il risultato è un susseguirsi di tensioni e proteste accentuate dal fatto che la pista ciclabile continua ad essere utilizzata da moto e macchine come scorciatoia per evitare il traffico nelle carreggiate riservate alle auto“.

Atti di inciviltà che la gente si concede senza timore delle conseguenze, perché i controlli nella zona da parte delle forze dell’ordine non sembrano sufficienti per arginare il gravoso problema.

Mirenda, pertanto, chiede all’amministrazione di “informare la cittadinanza delle reali intenzioni che si hanno su questa parte di Catania. Intenzioni che oggi nessuno riesce a capire perchè ogni giorno sul lungomare c’è qualche novità che divide e genera proteste“.

 

Daniela Torrisi



  • Carlo Cittadino

    Catania : Isola Felice

    In questi giorni
    abbiamo appreso che la
    Città di Siracusa è la
    città con più indagini ( gettonopoli, corruzione, concussione ) e nei mesi scorsi abbiamo appreso che la
    città di Messina non scherza ( gettonopoli, concussione , corruzione e
    scandali vari per la formazione )

    Catania, a parte qualche debito fuori bilancio, tutto è in sintonia è
    tutto fila liscio .

    Ovviamente non c’è
    da stupirsi e non bisogna fantasticare, in fondo in fondo si vive bene e
    serenamente, solo alcuni
    esempi di civiltà : la più bella pista ciclabile al
    mondo; le più alte aliquote in Italia per
    tributi e tasse locali; la legge
    Madia in materia
    di trasparenza applicata in tutto
    e per tutto, verbali dei revisori
    dei conti pubblicati e
    accessibili a tutti ; due capogruppo
    nel PD ; corse di cavallo eliminate
    oppure effettuate con l’asino e senza calesse;
    lavavetri nei semafori completamente inesistenti ; parcheggiatori
    abusivi stroncati ; bilanci comunali chiari e trasparenti ; inesistenza di
    buche nelle strade ; il porto aperto
    tutto l’anno e per tutti ; abbiamo una “darsena”
    inaugurata il 2/12/2015; i turisti delle crociere accolti e coccolati;
    spazzatura nelle strade un lontanissimo ricordo ; raccolta differenziata i
    primi in Italia ; poliziotti disoccupati
    non ci sono più scippi; eliminazione totale di tutti i consulenti esterni ,
    per finire vigili urbani con moto a vigilare 24 ore su ore e ora che sta
    arrivando l’estate gli Autobus AMT senza aria condizionata per
    rendere i viaggi urbani
    più piacevoli, allegri e senza una goccia di sudore .

    Sotto il profilo delle partecipate, tutto è una meraviglia, sembra una
    fiaba ancora da scrivere infatti il : il 15.6.2016 al Comune di Catania,
    si è tenuta la
    mega riunione fra i
    consiglieri dei consigli di amministrazioni delle società partecipate
    accompagnati dai loro collegi dei revisori e la direzione
    partecipate del Comune
    accompagnata dal collegio
    dei revisori, sono stati
    consegnati i tabulati e documenti dei debiti e crediti al 31.12.2015.

    I numeri delle rispettive partecipate e i tabulati presentati
    dal Comune di Catania, non
    coincidono per svariati …………………
    . ( immaginate Voi il valore ) euro;
    ancora una volta a Catania la matematica è un opinione. Tutti
    i presenti si sono ripromessi di controllare le rispettive partite contabili ,
    dovrebbe essere riconvocata una nuova riunione.

    A tal proposito, ecco alcune mie segnalazioni:

    1) In quasi tutti i Comuni italiani, all’inizio del
    nuovo anno gli uffici amministrativi ( Partecipate e Comune ) trasmettono
    ai loro collegi di revisione i fascicoli con le risultanze contabili al 31.12 dei debiti e crediti, successivamente i collegi
    dei revisori depositano i relativi verbali con le ” Asseverazioni ”
    . A Catania
    , quanto premesso è diventata da due anni un impresa eroica del dirigente di
    turno, con riunioni a iosa ( amara Kermesse organizzativa ) e dati
    mai completi, ad esempio vedi Sidra e AMT in liquidazione e altre partecipate
    minori;

    2) A Catania, con
    molta leggerezza, ancora
    oggi 15.6.2016 l’amministrazione Comunale , pur avendo deliberato per
    ben due volte in materia di riordino delle società partecipate, non ha dismesso
    o incorporato nessuna società partecipata e le spese di gestione amministrative
    hanno uno slancio incredibile con cifre da capogiro, vedi compensi
    amministratori, compensi collegi sindacali,
    spese di funzionamento con tanto
    di segreteria e per concludere per chi intende di numeri onorari incredibili
    per parcelle di Avvocati e professionisti per le innumerevoli consulenze quasi
    quotidiane.

    3) Ma a quasi fine Giugno e
    con i bilanci chiusi, come faranno gli alchimisti
    contabili a sistemare i dati ( dare / avere ) non coincidenti ? , sicuramente
    con partite di giro inesistenti, oppure con allegri storni dai fondi
    accantonati o di riserva.

    La Giunta Comunale
    non puo’restare estranea e insensibile
    alle molteplici delibere delle sezioni regionali della Corte dei Conti ( principalmente quella di Palermo
    ) sui piani di razionalizzazione delle partecipate.

    Un esempio
    importante, per temi che affronta, arriva dalla delibera 141/2016
    della sezione Lombardia. Soprattutto
    è interessante la
    lettura delle norme sui commi della legge 190/2014. In
    particolare, si stigmatizza il fatto che non siano state rispettate tutte le indicazioni in tema di riordino e
    riduzione

    Associazione Kataneconomie

    ( L’economia professionale e intellettuale al servizio degli
    altri e della società civile )

    Dr. Calogero ( Carlo ) Cittadino

    Catania